La mozione di Patrizia Baffi (Italia Viva)

Tamponi e test rapidi nelle scuole, approvata la mozione in Consiglio regionale

Regione Lombardia ha appositamente previsto una gara per l’acquisto di 1,2 milioni di dosi.

Tamponi e test rapidi nelle scuole, approvata la mozione in Consiglio regionale
Treviglio città, 07 Ottobre 2020 ore 14:25

“Non si può pensare di sottoporre per tutto il prossimo inverno i bambini al tampone ogni qualvolta hanno un raffreddore o fanno un colpo di tosse, nei punti tampone dedicati alla scuola e individuati da ciascuna ATS”.

Sono le parole del consigliere regionale di Italia Viva, Patrizia Baffi che ritiene “che Regione Lombardia debba attivarsi affinché le USCA possano effettuare tamponi e, appena disponibili, test rapidi direttamente presso le sedi scolastiche in presenza di alunni con sintomi riconducibili a Covid-19 e tamponi molecolari a domicilio, così da rendere più rapido e sicuro il percorso di diagnosi e riammissione scolastica”.

Tamponi e test rapidi a scuola

“Sono soddisfatta dell’approvazione avvenuta ieri in aula in tarda serata della mozione 405 che ho sottoscritto e che va proprio in questa direzione – prosegue l’esponente di Italia Viva – Tra l’altro, per quanto riguarda in particolare l’effettuazione dei test rapidi, per le scuole Regione Lombardia ha appositamente previsto una gara per l’acquisto di 1,2 milioni di dosi, gara che dovrebbe chiudersi il prossimo 28 ottobre se la procedura andrà a buon fine”.

Diagnosi in meno di un’ora

“E’ importante riuscire a partire il prima possibile – evidenzia Patrizia Baffi – Con questo nuovo strumento se il bambino presenterà dei sintomi si potrà intervenire con tempestività: nel giro di una mezz’ora i medici potranno fare la diagnosi per capire se il suo malessere è dovuto a Covid-19 oppure no e mettere così in sicurezza in tempi rapidi gli alunni e il personale scolastico”.

Situazione per ora sotto controllo

“Nelle scuole serve poter garantire sicurezza, tempestività e semplicità nelle procedure, per non suscitare allarmismi né tra gli alunni e tanto meno nelle famiglie – precisa – I dati sui positivi negli istituti scolastici lombardi fotografano una situazione che per ora non desta preoccupazioni, su oltre 30mila tamponi a bambini e ragazzi in età scolare effettuati nelle prime settimane di aula sono stati rilevati 439 positivi, ma serve il test rapido per limitare l’isolamento che al momento interessa 156 classi e 2304 ragazzi. Mettere in sicurezza gli alunni vuol dire mettere in sicurezza le famiglie”.

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