Montagna

Sport in Lombardia: ok alle escursioni (ma non a Valbondione)

La decisione del sindaco: non si potrà raggiungere il paese se non a piedi o in bici, se si vuole fare sport. E sono altri chilometri di asfalto.

Sport in Lombardia: ok alle escursioni (ma non a Valbondione)
Cronaca Bergamo e hinterland, 08 Maggio 2020 ore 10:34

Ok alle escursioni in montagna: il presidente della Regione Lombardia ha firmato ieri, giovedì 7 maggio, una nuova ordinanza per il settore sportivo. Dall’8 al 17 maggio sono permesse su tutto il territorio regionale le attività sportive individuali all’aria aperta. Anche l’escursionismo è chiaramente consentito. Anche se alcuni sindaci tra cui quello di Valbondione hanno già messo paletti precisi attraverso un’ordinanza.

L’ordinanza regionale: via libera allo sport individuale in sicurezza

Tra le attività citate c’è il golf, tiro con l’arco, tiro a segno, atletica, equitazione, vela, canoa, attività sportive acquatiche individuali, canottaggio, tennis, corsa, escursionismo, arrampicata sportiva, ciclismo, mountain-bike, automobilismo, motociclismo e go-kart.

E dal momento che molte di queste attività non si possono svolgere senza raggiungere i rispettivi siti in automobile, la stessa Presidenza del consiglio in un chiarimento di alcuni giorni fa ha specificato che per fare sport è possibile spostarsi con mezzi pubblici o privati, purché all’interno della propria Regione.

Off limits palestre e luoghi accessori

Le attività  possono essere consentite ovviamente “rispettando tutte le misure sanitarie già in vigore”. “I gestori che rendono accessibili le aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta non potranno aprire luoghi al chiuso o di assembramento come palestre, spazi di socializzazione, bar e ristoranti, docce e spogliatoi”.

Resta scontato, come per tutte le altre attività, che “i gestori, oltre garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, dovranno anche assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei e l’adozione di tutte le misure utili per assicurare il distanziamento sociale e il divieto di assembramento come ad esempio le prenotazioni online o telefonica degli spazi, turnazioni, gestione degli accessi al sito sportivo e dei percorsi degli utenti”.

Cambiaghi: “Un passo verso la normalità”

“Dopo quasi tre mesi – ha commentato l’assessore regionale allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi – è un importante passo in avanti verso la normalità. E’ un ottimo messaggio per tutto lo sport lombardo che, in questo difficile periodo, ha saputo essere da esempio per attività di volontariato e azioni a favore di tutta la popolazione. Questo non significa che l’emergenza sia finita, per cui rivolgo un appello a tutti gli sportivi ad essere prudenti e a rispettare le regole. Siano responsabili utilizzando i dispositivi di protezione individuale – ha concluso Cambiaghi – e quanto previsto dall’ordinanza”.

A Valbondione ci si arriva solo a piedi o in bici

Intanto, per  prevenire la probabile invasione di escursionisti in una delle località di montagna più note della Bergamasca, il sindaco di Valbondione Romina Riccardi  ha emanato ieri un’ordinanza che pone ulteriori paletti rispetto a quelli regionali e vieta di fatto di raggiungere il suo Comune con mezzi motorizzati, per praticare l’attività sportiva. Bisognerà quindi parcheggiare prima della contrada Fiumenero.

Valbondione, va ricordato,  è  l’ultimo Comune dell’omonima valle e non è collegato tramite strade carraie a nessun altro paese al di fuori di Gandellino.

Sette chilometri a piedi per partire

Negli ultimi giorni sono stati d’altra parte molti gli appassionati di montagna di tutta la Lombardia che approfittando delle aperture del DPCM hanno raggiunto il piccolo Comune seriano. E il rischio assembramenti, spiega la sindaca, c’è stato.

Gli escursionisti interessati a raggiungere i sentieri verso il rifugio Curò  dovranno quindi rassegnarsi a percorrere almeno  sette ulteriori chilometri a piedi o in bicicletta, prima di raggiungere la località Grumetti, uno dei punti di partenza delle escursioni più note in zona (rifugio Curò, lago Barbellino, Maslana, cascate del Serio).

Multe fino a 3000 euro

Per praticare sport a Valbondione sarà inoltre obbligatoria la mascherina, anche sui sentieri, nonostante l’ordinanza regionale consenta di non indossarla durante l’attività fisica.  Le multe? Tra i 400 e i 3000 euro. E se la violazione avviene in auto o moto, le sanzioni sono aumentate di un terzo.

Il rifugio Curò a Valbondione, alle pendici del pizzo Coca 

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