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«Chiamami col tuo nome»: da Valbondione a Crema, un tour tra i luoghi del film FOTO

Quattro tappe cremasche per conoscere i luoghi simbolo del film italiano più atteso dell'anno.

«Chiamami col tuo nome»: da Valbondione a Crema, un tour tra i luoghi del film FOTO
Cremasco, 02 Febbraio 2018 ore 16:27
Alla presenza di Luca Guadagnino, il 29 gennaio scorso il Multisala Portanova ha spalancato cinque sale in contemporanea, per restituire a Crema e ai cremaschi le immagini del suo film. Abbiamo fatto un tour dei luoghi simbolo di «Chiamami col tuo nome», seguendo le pedalate dei protagonisti, che lungo mulattiere, rogge e canali, si spostano per la campagna cremasca.

Trama in breve

«Chiamami col tuo nome» racconta l’estate italiana dell’83 che Oliver, uno studente americano ventiquattrenne, trascorre nella villa di un docente universitario, per portare a termine la tesi di dottorato. Tra lo studente e il figlio diciassettene del professore, Elio, nascerà prima una robusta amicizia e di lì a poco una relazione.

Luoghi e colori

Il punto di forza del film, al di là dello sviluppo della trama, si focalizza proprio sul paesaggio cremasco e i suoi colori evocativi. Lo stesso Guadagnino ha voluto raccontare un territorio che conosce e ama profondamente. Prima di cominciare le riprese, i protagonisti hanno vissuto per qualche tempo a Crema, al fine di entrare nei ritmi di una città veramente a misura d’uomo.

Le location

Guadagnino si concentra molto sull’architettura e l’urbanistica di Crema. Spiccano le scene ambientate in piazza del Duomo e nel reticolo di vie acciottolate che circondano il centro storico. Non poteva mancare una tappa a Pandino. Il castello, di costruzione viscontea, appare sullo sfondo della piazza sotto una luce che ricorda vagamente un quadro impressionista. Luogo principe della pellicola è Villa Albergoni di Moscazzano, costruita sulle rovine di un castello e dotata di un immenso parco che fa da sfondo a diverse scene del film. Passando per via Roma e piazza Gambazzocchi, con lo storico Bar Belvedere, le riprese si sono spinte fino a Corte Palasio, al limitare con la provincia di Lodi. E le cascate? Quelle del Serio, a Valbondione.
Poco è stato detto -e soprattutto scritto- a proposito dei fontanili, un vero e proprio patrimonio cremasco che in pochi conoscono. In particolare, quello catturato dalla cinepresa di Guadagnino è il fontanile Quarantina, situato a Capralba, più precisamente nella frazione di Farinate.
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