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Economia

Sostegno agli asili e bonus per la didattica: il "pacchetto famiglia" per aiutare la Lombardia a ripartire

Un pacchetto di misure per la famiglia da 16,5 milioni di euro pensato per quei nuclei che a seguito del Coronavirus hanno avuto una contrazione del reddito familiare.

Sostegno agli asili e bonus per la didattica: il "pacchetto famiglia" per aiutare la Lombardia a ripartire
Cronaca Treviglio città, 22 Aprile 2020 ore 11:44

Un pacchetto di misure per la famiglia da 16,5 milioni di euro pensato per quei nuclei che a seguito del Coronavirus hanno avuto una contrazione del reddito familiare. Due linee di intervento, una per l'acquisto di beni o servizi tecnologici per la didattica a distanza per gli studenti e una per il sostegno alle rate dei mutui per la prima casa. Ma c'è anche un intervento a favore degli asili in difficoltà.

Il "pacchetto famiglia"

"Un pacchetto coraggioso e concreto così come il Piano Marshall appena approvato dalla Giunta per far ripartire l'economia lombarda e non far seguire all'emergenza sanitaria anche l'emergenza economica. Tre miliardi per investimenti sulle infrastrutture, sulle strade, sulle scuole per dare risposte concrete ad un territorio che ha bisogno di ripartire più forte di prima".

A parlare è l'assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Silvia Piani intervenendo alla diretta Facebook quotidiana trasmessa ieri dalla pagina di Lombardia Notizie Online. L'assessore, infatti, ha partecipato al primo tavolo tematico previsto dal Patto per lo sviluppo, dedicato ai temi della famiglia, del sostegno alla genitorialità, alla cura e alle fragilità.

I bandi regionali di sostegno: mutui e didattica

Quindici milioni di euro per sostenere le famiglie lombarde. E' quanto stanziato da Regione Lombardia per sostenere le famiglie in difficoltà a causa dell'emergenza Coronavirus. Beneficiari dell’agevolazione sono i nuclei familiari in cui il richiedente sia residente in Regione Lombardia e per cui si sia verificata una delle seguenti situazioni a seguito dell’emergenza COVID19:

  • lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro subordinato, lavoro parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia: riduzione pari ad almeno il 20% delle competenze lorde, incluse eventuali voci non fisse e continuative, relative all’ultima retribuzione percepita al  momento di presentazione della domanda rispetto alle competenze lorde percepite nel mese di gennaio 2020
  • liberi professionisti e lavoratori autonomi: riduzione media giornaliera del proprio fatturato rispetto al periodo di riferimento, registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate per l’emergenza Coronavirus
  • morte di un componente del nucleo per Covid-19

I requisiti

Il nucleo familiare deve inoltre presentare i seguenti requisiti:

  • almeno un figlio a carico di età inferiore o uguale a 16 anni di età all’atto di presentazione della domanda per il contributo mutui prima casa
  • almeno un figlio a carico di età compresa tra i 6 e i 16 anni di età all’atto di presentazione della domanda per il contributo elearning. È possibile richiedere il contributo anche in presenza di minori in affidamento, se facenti parte del nucleo familiare, con gli stessi requisiti di età
  • ISEE ordinario o corrente in corso di validità (ISEE 2020) con valore minore o uguale ad 30.000 euro. Al fine di tenere in considerazione le potenziali difficoltà, viste le limitazioni agli spostamenti determinate dalla situazione di emergenza contingente, a raggiungere le sedi dei Centri Assistenza Fiscali (CAF), per i nuclei familiari privi dell’attestazione ISEE 2020 viene considerata valida anche l’attestazione ISEE 2019 con valore inferiore o uguale ad euro 30.000. È comunque possibile presentare domanda anche nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso di nessuna delle due attestazioni; in tal caso la conclusione dell’istruttoria è sospesa fino alla presentazione dell’ISEE 2020 da parte del richiedente da trasmettere al massimo entro 90 giorni dalla protocollazione della domanda, pena inammissibilità della stessa.

Si tratta di un contributo a fondo perduto erogato in due tipologie:

  • per il contributo mutui prima casa, un contributo fisso una tantum pari ad euro 500 euro a nucleo familiare riconosciuto per il pagamento della rata/delle rate del mutuo prima casa indipendentemente dall’importo della rata pagata purché riferita all’anno solare 2020
  • per il contributo e-learning, un contributo una tantum pari all’80% delle spese sostenute fino ad un massimo di euro 500 euro a nucleo familiare per l’acquisto di pc fisso o portatile o tablet con fotocamera e microfono. Non è previsto minimo di spesa.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it a partire dalle 12 del 04/05/2020 e fino alle 12 dell’11/05/2020. Per info sul sito Regione Lombardia.

La Fase 2 delle famiglie lombarde

"Ci stiamo occupando di come affrontare la Fase 2 rispondendo alle difficoltà e alle sfide che il ritorno al lavoro, ma non alla piena normalità, porranno davanti a tanti concittadini, a partire dalle persone più fragili, dai bambini, dagli anziani, dalle tante mamme che lavorano. Un esempio su tutti - ha precisato - è legato a quello degli asili e delle strutture per l'infanzia che, rimanendo chiuse come previsto per ora dal Governo, metteranno in difficoltà tante famiglie che vi hanno sempre potuto contare".

Il sostegno agli asili

"Regione Lombardia sostiene da sempre gli asili nido con la misura Nidi gratis mettendo in campo un'iniziativa di conciliazione fondamentale e presa ad esempio in Europa, che ha permesso a tante donne di continuare a lavorare. Oggi serve un altro tipo di risposta: i nidi privati rischiano addirittura di non riaprire a causa dello stop di questi mesi. Dato che implementano un servizio essenziale per le famiglie lombarde con le loro oltre 1.500 unità d'offerta attive sul territorio - ha specificato - abbiamo iniziato un'interlocuzione con il Governo al fine di sostenerli, chiedendo un contributo straordinario una tantum pari a 100 euro al mese per bambino, a decorrere dal 5 marzo scorso e per tutta la durata dell'emergenza".

Delle difficoltà affrontate dagli asili nido e dalle scuole dell'infanzia private ne avevamo parlato già nelle scorse settimane grazie all'intervento sul nostro Giornale della titolare di una delle realtà trevigliesi "Il mio nido". Elisa Pierri aveva sottolineato le difficoltà affrontate dalle attività che, rimaste chiuse dal 21 febbraio, rischiano in gran parte di non riuscire a riaprire.

Riaprono le attività: e i nostri figli?

Ce lo stiamo chiedendo in molti: cosa accadrà ai nostri figli quando, il 4 maggio con ogni probabilità, partirà la Fase 2 e si potrà ritornare alla propria occupazione? Asili e scuole resteranno chiusi, i nonni (per chi ha la fortuna di averli e ancora in salute) dovrebbero essere off-limits proprio per garantire la loro sicurezza e il bonus baby sitter non è certo una risposta adeguata.

"È evidente che in vista della fine del lockdown si pone il problema di tanti genitori che rientreranno al lavoro, con difficoltà importanti rispetto alla cura dei figli vista la chiusura dell'intero sistema educativo. Nei prossimi giorni - ha concluso Piani - attiveremo anche su questo punto un'interlocuzione con il Governo per proporre iniziative mirate. Da parte nostra, con la Direzione dell'Assessorato stiamo già lavorando per trovare soluzioni integrative di conciliazione per alleggerire i carichi familiari e non farci trovare impreparati".

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