cronaca

Sogno americano infranto per una studentessa di Sergnano: oltre 14mila euro persi dopo il fallimento dell’agenzia

Doveva trascorrere un anno di studio negli Stati Uniti, ma il fallimento dell'agenzia Bec Italia ha bloccato la partenza di 73 studenti. La famiglia si affida all'avvocato Gianluca Rossoni per recuperare le somme versate.

Sogno americano infranto per una studentessa di Sergnano: oltre 14mila euro persi dopo il fallimento dell’agenzia

Il sogno di un anno negli Stati Uniti si trasforma in un incubo

Un anno negli Stati Uniti per imparare la lingua, conoscere una nuova cultura e vivere un’esperienza destinata a rimanere per sempre nei ricordi. Quello che doveva essere un grande sogno per una studentessa di Sergnano, iscritta al liceo linguistico di Crema, si è però trasformato in una brutta sorpresa a pochi giorni dalla partenza. A mandare in frantumi le aspettative della giovane e di altre decine di studenti è stato il fallimento dell’agenzia incaricata di organizzare i soggiorni all’estero.

La vicenda ha coinvolto 73 ragazzi pronti a partire verso diverse destinazioni nel mondo e le rispettive famiglie, che avevano già versato importanti somme di denaro per permettere ai propri figli di vivere un’esperienza formativa internazionale. A tutelare gli interessi della famiglia cremasca è l’avvocato Gianluca Rossoni, che ha avviato le procedure legali per cercare di ottenere il recupero delle somme versate e fare luce sulla vicenda.

Ho avuto l’incarico di curare gli interessi di questa famiglia – conferma l’avvocato – che si è trovata, insieme ad altre 72 famiglie ad aver versato somme variabili da 10 a 20mila euro per far trascorrere un periodo di studio all’estero presso famiglie ospitanti e si è trovata senza soldi e senza la vacanza studio.

La famiglia della studentessa di Sergnano aveva versato all’agenzia Bec Italia oltre 14mila euro tra marzo e aprile scorsi per coprire i costi di un soggiorno annuale negli Stati Uniti. Un investimento importante, fatto con la convinzione di regalare alla figlia un’opportunità di crescita personale e scolastica. Poi, il 10 giugno, è arrivata la comunicazione che ha fatto crollare ogni certezza.

La denuncia e la battaglia legale per recuperare i soldi

In una mail inviata alle famiglie l’agenzia ha annunciato le proprie difficoltà economiche, spiegando:

La società ha registrato un grave deterioramento della propria situazione finanziaria tale da rendere necessario l’intervento del Fondo Vacanze Felici affinché valuti l’attivazione delle misure di tutela previste del proprio regolamento e di non essere in grado di fornire conferme definitive circa l’esecuzione dei singoli viaggi.

Una comunicazione arrivata contemporaneamente a tutte le altre famiglie coinvolte, lasciando studenti e genitori nell’incertezza a pochi giorni dalla partenza. Da qui la decisione di procedere per vie legali.

L’avvocato Rossoni ha infatti presentato una denuncia in sede penale e avviato anche un’azione civile per tutelare la famiglia cremasca e provare a recuperare quanto versato. La vicenda è ora al vaglio della giustizia.

La fase istruttoria del processo che si discuterà nel tribunale di Milano, informa l’avvocato Rossoni, è in atto e si attende la data del procedimento: “Inoltre faremo una causa civile per ottenere quanto sborsato. Questa agenzia ha rubato i sogni di tutti questi ragazzi.

Per i giovani coinvolti resta la delusione di un’esperienza attesa a lungo e improvvisamente cancellata. Per le famiglie, invece, continua la battaglia per ottenere risposte e vedere riconosciuti i propri diritti.