Soffocate col gas le nutrie di Lambrate

Vitadacani e Lav disponibili a collaborare per una sterilizzazione di massa

Soffocate col gas le nutrie di Lambrate
Cronaca 06 Dicembre 2020 ore 13:25

Catturate e poi soffocate con il gas le nutrie di Lambrate. Lo denunciano le associazioni Vitadacani e Lav, che rinnovano al Comune di Milano la disponibilità a collaborare a un piano di sterilizzazione. Gli animali potranno poi essere liberati o accolti in rifugi.

Nutrie catturate e uccise

Le due associazioni fanno sapere che negli ultimi giorni tanti cittadini hanno manifestato la loro indignazione inviando mail e telefonando agli Uffici comunali, dopo la decisione di eliminare i "castorini" rei dei danni al sottosuolo.

"Rinnoviamo al Comune di Milano la nostra disponibilità a collaborare per evitare che prosegua la cattura e lo sterminio con il gas delle nutrie che vivono, pacificamente, nel cimitero di Lambrate - si legge in un comunicato di Vitadacani - Gli animali, che da giorni vengono prelevati con gabbie-trappola e poi uccisi perché “colpevoli” di sporcare, scavare qualche cunicolo e mangiare i fiori, potranno essere sterilizzati e poi nuovamente liberati oppure accolti nei nostri rifugi".

Sterilizzazioni di massa

E' questa la proposta che Sara d'Angelo, presidente dell'associazione Vitadacani, e Stefano Azzolina, responsabile dell'area Maltrattamenti della sede Lav di Milano, hanno presentato al Comune di Milano, affinché sospenda il piano di cattura e uccisione messo in atto da una ditta specializzata e per il quale sono stati stanziati 21 mila euro.

"Delle alternative all'uccisione esistono – ha aggiunto Sara d'Angelo - La città di Torino sta attuando un progetto sperimentale di sterilizzazione delle nutrie, perché anche Milano non può fare una scelta etica e prendere in considerazione questa soluzione? La sterilizzazione, in poco tempo, porterebbe al contenimento e in seguito alla scomparsa della colonia di roditori ma senza usare metodi efferati e inaccettabili. Studi scientifici hanno dimostrato che l'uccisione non risolve il problema, in quanto nuove colonie tenderanno a insediarsi nello stesso posto".

Un piano come a Torino

Lo scorso anno al Tavolo Città Metropolitana era stato presentato un progetto a supporto di un piano di sterilizzazione e una proposta analoga del 2017 era stata focalizzata proprio sul cimitero di Lambrate.

"Abbiamo proposto un progetto sperimentale per salvare le nutrie da un'uccisione non necessaria e perciò punita ex art. 544bis del codice penale - ha commentato Stefano Azzolina di Lav - Oltre che impropriamente legittimata facendo riferimento al piano regionale di eradicazione, visto che non ne rispetta le premesse (danni a colture, argini o specie di volatili da proteggere). E' un intervento che trae principalmente origine dal desiderio di evitare la presenza di deiezioni e non esistono norme che autorizzino l'uccisione di animali per questo".

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