Cronaca

Smantellata una fabbrica abusiva per il contrabbando: sequestrati 530mila pacchetti di sigarette

L'operazione della Guardia di Finanza di Bergamo è scattata lo scorso venerdì: 12 lavoratori irregolari denunciati e sequestri per milioni di euro

Smantellata una fabbrica abusiva per il contrabbando: sequestrati 530mila pacchetti di sigarette

Nel magazzino, dove avevano allestito un’attività abusiva per il confezionamento di sigarette, c’era anche una cucina e dei letti. In 12, tutti stranieri, ci vivevano a lavoravano da tempo. A scoprire l’attività, venerdì scorso durante un normale controllo, sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Bergamo. A finire nei guai, arrestati con l’accusa di contraffazione e contrabbando, due moldavi di 40 e 25 anni. L’operazione ha permesso di sottrarre al mercato illegale beni, tra linea di produzione e prodotto, del valore stimato tra i Il valore i 12 e i 14 milioni di euro.

Fabbrica abusiva a Ciserano

Sono numeri da capogiro quelli dell’operazione scattata lo scorso venerdì nella zona industriale di Ciserano dove, in un capannone che pareva abbandonato, operava invece una florida attività illecita dedita alla produzione e al confezionamento di sigarette di noti marchi. Gli uomini della Fiamme Gialle hanno, infatti, sequestrato 21 tonnellate di prodotto finito530mila pacchetti di sigarette pronti per essere immessi nel mercato nero – e altre 38 tonnellate di tabacco, oltre a filtri e fustelle, undici macchinari industriali e diversi mezzi di trasporto come quello che, proprio venerdì, ha permesso alla Guardia di Finanza si portare alla luce la fabbrica abusiva.

Camion pieno di tabacco

Seguendo un autoarticolato, uscito proprio dal cancello del capannone ciseranese, infatti, le Fiamme Gialle hanno raggiunto un magazzino di Treviolo. Mentre il carico del mezzo – 1500 chilogrammi di tabacco in foglia e filtri per sigarette – veniva portato all’interno con un muletto, è scattato il controllo della Guardia di Finanza. Ad accompagnare il tabacco non c’era nessuna documentazione e nella disponibilità delle due persone a bordo – un 40enne e un 25enne entrambi moldavi – c’erano anche le chiavi del capannone di Ciserano, dove si sono concentrati poi i successivi controlli dei finanzieri.

In 12 vivevano nel capannone

E’ lì, infatti, che gli uomini della Finanza hanno scoperto una vera e propria fabbrica clandestina dove sono stati scoperti anche 12 lavoratori stranieri  – tutti denunciati a piede libero – che vivevano in quegli stessi locali dove era stata allestita anche una cucina e dei letti. Era stato pensato tutto nei minimi particolari: le pareti fonoassorbenti per evitare che venisse percepito il rumore dei macchinari, l’uso di gruppi elettrogeni per mascherare i picchi di fornitura dell’energia elettrica oltre a un sistema di videosorveglianza. A “tradire” l’attività, però, sono stati i movimenti notturni incompatibili con un capannone abbandonato e le emissioni di fumo.