Incidente

Si tuffa nel vuoto per salvare il figlio caduto in cantiere

L'ennesimo incidente sul lavoro, che vede coinvolti due bergamaschi, è accaduto  oggi, venerdì 3 settembre 2021,

Si tuffa nel vuoto per salvare il figlio caduto in cantiere
Cronaca Cassanese, 03 Settembre 2021 ore 14:43

Il figlio era  caduto da un'impalcatura in una cantiere. Il padre, che stava lavorando con lui, si è gettato per salvarlo: entrambi sono finiti in ospedale, ma fortunatamente  nessuno dei due è particolarmente grave. L'ennesimo incidente sul lavoro, che vede coinvolti due bergamaschi, è accaduto  oggi, venerdì 3 settembre 2021,  a Settala. Ne dà notizia Primalamartesana.it.

Figlio cade in cantiere, il padre si tuffa per salvarlo

Padre e figlio, entrambi bergamaschi, stavano lavorando fianco a fianco nel cantiere di una palazzina in via Saragat a Caleppio, frazione di Settala. All'improvviso, per motivi ancora da chiarire, un'impalcatura avrebbe ceduto lasciando cadere il più giovane, 23 anni, da un'altezza di tre metri. Immediatamente il padre, 58 anni, si è gettato dalla stessa altezza per soccorrere il figlio. Nel frattempo un dipendente della compagnia telefonica, che stava lavorando poco distante, ha dato l'allarme.

Elisoccorso da Milano

Sul posto sono giunte due ambulanze e in un terreno poco distante è atterrato l'elisoccorso partito da Milano. La Polizia Locale ha seguito le operazioni e gestito i soccorsi insieme alla Protezione civile. Le condizioni del padre si sono rivelate subito poco gravi. Ha riportato un trauma al gomito ed è stato portato via terra all'Humanitas di Rozzano, dove è giunto in codice verde per accertamenti. Discorso diverso per il 23enne che ha riportato traumi più seri: dopo le prime manovre sul posto si è quindi optato per il trasporto in elisoccorso sempre a Rozzano. Il ragazzo è sempre rimasto vigile e l'intervento è passato in codice giallo. E' giunto al nosocomio fuori pericolo di vita, ma con importanti ferite al torace.