Treviglio

Si ferma per dare aiuto, biologa di Treviglio rapinata e accoltellata a bordo strada

La solidarietà del presidente della Regione Attilio Fontana: "Il suo gesto di altruismo e responsabilità civile è un esempio che non deve essere dimenticato"

Si ferma per dare aiuto, biologa di Treviglio rapinata e accoltellata a bordo strada

È di Treviglio la biologa accoltellata ieri sera, martedì 19 maggio, a Lodi, dopo aver aiutato una persona in difficoltà. Maria Oggionni,  per decenni  brillante dipendente dell’ospedale cittadino (e nota  per aver recentemente contribuito ad un’importante scoperta scientifica in campo ematologico), è stata accoltellata per tre volte poco prima delle 19 di ieri  in provincia di Lodi.

Oggionni, stando a quanto emerso, stava viaggiando lungo la provinciale 27, tra Castiglione e Castelgerundo, in direzione di Maleo, poco prima delle 19, quando ha notato un cagnolino fermo a bordo strada. Poco distante,  c’era un uomo. Pensando che fosse il proprietario, e che i due fossero in difficoltà, si è fermata per offrire aiuto.  Ma la situazione è degenerata in un attimo. Dopo averle chiesto del denaro, l’uomo l’ha colpita all’addome e ad un braccio. Il coltello utilizzato, da circa 20 centimetri, è stato ritrovato dai carabinieri abbandonato in un campo. L’aggressore è in fuga, e sulle sue tracce da ieri ci sono i carabinieri della compagnia di Codogno.  Le condizioni della biologa sono serie ma stabili: trasportata in eliambulanza con la massima urgenza agli Spedali civili di Brescia, è ora ricoverata. Anche sulla dinamica e sulle ragioni dell’assurda aggressione sono in corso approfondimenti da parte della Magistratura.

La solidarietà dal presidente della Regione Attilio Fontana

Proprio in questi minuti il governatore della Regione Attilio Fontana ha postato una foto della biologa trevigliese ricoverata in ospedale, insieme ad alcuni dirigenti regionali, con un post in cui esprime vicinanza e sostegno.

“Si è fermata per aiutare una persona in difficoltà Un gesto semplice, spontaneo, profondamente umano. E per questo è stata vittima di una violenza inaccettabile. La biologa dell’ASST di Lodi aggredita ieri sera nel Lodigiano stava facendo ciò che ogni giorno fanno tanti professionisti della nostra sanità: mettere le proprie competenze e la propria umanità al servizio degli altri. A lei, alla sua famiglia e ai colleghi va la vicinanza mia e di tutta Regione Lombardia. Non può esserci alcuna giustificazione per chi colpisce chi aiuta. Un ringraziamento ai soccorritori intervenuti, alle équipe dell’automedica e dell’elisoccorso di AREU e ai professionisti degli Spedali Civili di Brescia per la tempestività e la qualità delle cure garantite. Alla dottoressa rivolgo il mio più sincero augurio di pronta guarigione. Il suo gesto di altruismo e responsabilità civile è un esempio che non deve essere dimenticato. La Lombardia è e sarà sempre dalla parte di chi aiuta gli altri” ha scritto Fontana.

Chi è Maria Oggionni

Biologa genetista, Maria Oggionni ha lavorato per molti anni, fino allo scorso, per il Laboratorio analisi del Centro trasfusionale dell’Asst Bergamo Ovest, e da alcuni mesi si era trasferita all’Asst di Lodi. Dopo gli studi a Milano aveva lavorato per molti anni anche all’Istituto tumori. Insieme alla dottoressa Barbara Manenti, nei mesi scorsi aveva scoperto in una paziente della Bassa bergamasca una mutazione genetica mai descritta in letteratura, che potrebbe avere importanti conseguenze nel campo dell’ematologia. Le due studiose si erano accorte che nel sangue di una donna in gravidanza seguita dall’Ambulatorio di Ematologia trevigliese era presente un’anomala quantità di emoglobina fetale. Le indagini genetiche compiute da Oggionni avevano consentito di rintracciarne la causa in una alterazione del DNA, che potrebbe ora diventare la base per studi e terapie innovativi. Lo studio è finito su diverse riviste scientifiche internazionali.