Sfratti, è guerra tra Comune e Unione Inquilini

Il sindacato accusa: "Nessuna politica abitativa", l'Amministrazione replica: "E' falso, abbiamo fatto molti investimenti".

Sfratti, è guerra tra Comune e Unione Inquilini
Cronaca Treviglio città, 03 Ottobre 2018 ore 18:31

Sfratti a Treviglio, l’Unione Inquilini attacca l’Amministrazione comunale sulle politiche abitative e i tagli ai servizi sociali. Ma il Comune replica: “Abbiamo fatto tanti per gli alloggi pubblici”.

Sfratti

A scatenare le polemiche sugli sfratti, stavolta, il malore che martedì mattina ha colpito un padre di famiglia turco (4 figli), sfrattato alcuni mesi fa dalla casa che aveva in affitto in via dei Malgari, durante un colloquio proprio negli uffici dei Servizi sociali in via XXIV Maggio. “Che altro deve capitare per cominciare a mettere in campo una qualche politica abitativa e sociale?”, ha tuonato il segretario del sindacato, Fabio Cochis. Il quale ha subito convocato una conferenza stampa per il giorno seguente, per denunciare il fatto e chiedere che l’Amministrazione comunale aiuti chi resta senza una casa.

“Ci saranno tensioni sociali”

Alla conferenza stampa di mercoledì, organizzata con il Collettivo Tana Libera Tutti, è stato quindi portato un duro attacco alla Giunta guidata da Juri Imeri. “Sono stati fatti tagli al sociale e abbandonata ogni politica abitativa- ha proseguito il segretario dell’Unione Inquilini – di bandi per l’assegnazione delle case popolari non se ne parla e nel frattempo abbiamo ben 50 alloggi pubblici vuoti. E’ assurdo. Ci siamo anche offerti di ristrutturarli a nostre spese in modo da poterli assegnare alle famiglie bisognose, ma non siamo stati nemmeno ascoltati. Abbiamo più volte denunciato che gli sfratti di intere famiglie senza prospettare soluzione, avrà come unico e solo risultato, l’aumento della disperazione e la tensione sociale. Ed è quello che presto accadrà se non si cambiano le politiche sociali”.

La replica

Parole a cui, per l’ennesima volta ha replicato l’assessore Pinuccia Prandina. “Il signore in questione, che conosco bene e posso assicurare che è una brava persona, non ha avuto alcun grave malore – ha chiarito – tanto è vero che stamattina (mercoledì, ndr) era presente alla conferenza stampa sugli sfratti. E’ falso che non ci stiamo occupando della sua famiglia: solo con me avrà avuto una decina di colloqui, senza contare quelli con il personale dei Servizi sociali. Ci sarebbe la possibilità di un contributo, fino a 12mila euro all’anno, per il proprietario di casa che decida di affittargli un appartamento. Ma nessuno si è reso disponibile”.

“Nessun taglio ai servizi sociali”

“A tal proposito – ha proseguito Prandina – lancio un appello, anche a persone che vivono in altri Comuni. Ma quello che mi chiedo è: questo signore ha un lavoro a tempo indeterminato con una cooperativa, perché ha smesso di pagare l’affitto? Per quanto riguarda le parole di Cochis  sugli sfratti – ha concluso l’assessore – smentisco categoricamente che ci siano 50 alloggi comunali liberi. Ce ne è giusto qualcuno che necessita di lavori di manutenzione». «Mi fanno ridere certe affermazioni – ha infine aggiunto il sindaco Imeri – è sotto gli occhi di tutti quello che abbiamo fatto per le politiche abitative di Treviglio: da quando amministriamo noi abbiamo investito parecchie risorse negli alloggi comunali e un esempio sono le case di via Cavour”.

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