cronaca

Sergnano, ampliamento dello stoccaggio gas: in arrivo 11 milioni di euro per il territorio

Il progetto prevede 38 nuovi pozzi e importanti compensazioni economiche per Sergnano e i comuni vicini. Si attende l'intesa finale Stato-Regione.

Sergnano, ampliamento dello stoccaggio gas: in arrivo 11 milioni di euro per il territorio

La centrale di stoccaggio di gas naturale di Sergnano si prepara ad ampliarsi con 38 nuovi pozzi. Il progetto porterà 11 milioni di euro tra risorse per il Comune e compensazioni ambientali per il territorio. Dopo il parere favorevole del Ministero, si attende l’intesa definitiva tra Stato e Regione.

Ampliamento dello stoccaggio gas: 11 milioni di euro per il territorio

Non è soltanto una via libera tecnica, ma un’operazione destinata a cambiare il volto finanziario e ambientale dell’intero territorio cremasco: la centrale di stoccaggio di gas naturale di Sergnano si prepara ad ampliarsi con nuovi pozzi, e con loro arriva un’imponente pioggia di risorse economiche pari a ben 11 milioni di euro complessivi. A dare la svolta decisiva è stata la comunicazione formale giunta dalla Regione Lombardia, annunciata con soddisfazione dal sindaco Mauro Giroletti . Il progetto, che prevede la realizzazione di nuovi cluster all’interno dell’impianto, mette sul piatto cifre da capogiro: al solo Comune di Sergnano andranno ben 4,5 milioni di euro secondo gli accordi stabilità.

Compensazioni ambientali per i comuni del Cremasco

Ma i benefici non si fermano qui, perché l’impatto positivo coinvolgerà anche i centri vicini. Un tesoretto di 2,8 milioni di euro sarà infatti suddiviso a titolo di compensazione ambientale tra i comuni di Ricengo, Pianengo, Casale Cremasco, Vidolasco, Camisano, Campagnola Cremasca e Castel Gabbiano, mentre la quota rimanente sarà destinata direttamente alle casse regionali.

Il progetto dei 38 nuovi pozzi attende l’intesa Stato-Regione

Un percorso iniziato nel 2022 su istanza di Stogit, oggi Snam Stoccaggio Spa, con l’obiettivo di realizzare 38 nuovi pozzi di stoccaggio per potenziare la capacità strategica del giacimento. Un piano imponente che ha superato il vaglio più severo: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti rilasciato parere favorevole dopo approfondite verifiche di impatto e valutazione ambientale, certificando la piena compatibilità dell’opera con l’ecosistema locale. Ora il traguardo è un passo: per chiudere definitivamente l’iter autorizzativo e consentire l’avvio effettivo dei lavori, si attende soltanto la sigla finale dell’intesa Stato-Regione da parte del Pirellone.