Cronaca

Romano, ancora violenza per le strade: giovane aggredito per un cellulare

Nuovo episodio dopo il caso Farina: cresce l’allarme per le rapine violente nel 2026

Romano, ancora violenza per le strade: giovane aggredito per un cellulare

Venerdì 3 aprile a Romano un giovane è stato aggredito violentemente da un 45 enne marocchino in stato di ebbrezza che voleva sottrargli il telefono cellulare

Aggressione nella notte: calci e pugni per un telefono

Ancora violenza a Romano, dove nella serata di venerdì 3 aprile un giovane di 30 anni è stato brutalmente aggredito nel tentativo di sottrargli il telefono cellulare. Secondo quanto ricostruito, l’uomo è stato colpito con calci e pugni da un 45enne, già noto alle forze dell’ordine. La vittima, nonostante la violenza subita, è riuscita a contattare un’amica chiedendo aiuto. La donna si è precipitata sul posto, ma è stata a sua volta minacciata dall’aggressore, che ha mantenuto un atteggiamento ostile prima di allontanarsi. Immediata la chiamata al 112, che ha consentito l’intervento dei carabinieri.

Arresto e versione dei fatti: “Solo spintoni”

Il 30enne è stato trasportato in ospedale, dove i medici gli hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato le ricerche dell’aggressore, rintracciato poco dopo in un bar della zona, in evidente stato di ebbrezza.
L’uomo, pregiudicato marocchino di 45 anni, uscito dal carcere lo scorso dicembre, è stato arrestato con l’accusa di lesioni. Durante l’udienza, ha negato la gravità dell’accaduto, sostenendo che si sarebbe trattato soltanto di uno scambio di parole degenerato in spintoni. Il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Un’escalation di violenza: il precedente Farina

L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno preoccupante: a pochi mesi dall’inizio del 2026, Romano sembra già segnato da una serie di rapine violente. Solo qualche tempo fa aveva destato forte indignazione il caso di Santina Farina, settantanovenne aggredita e picchiata brutalmente dopo aver prelevato al bancomat nei pressi della propria abitazione. Anche in quel caso si trattò di un’azione violenta, che aveva scosso profondamente la comunità locale. Le indagini condotte dai carabinieri avevano portato all’arresto del responsabile, ma il ripetersi di episodi simili nel giro di poche settimane alimenta un crescente senso di insicurezza tra i cittadini. Il 2026, dunque, rischia di essere ricordato come un anno critico per la sicurezza urbana del territorio, con una sequenza di fatti che impone attenzione e risposte concrete.