Cronaca

Rifiuti abbandonati a Calcinate, la denuncia della sindaca: “Rispettare costa zero”

Il caso è emerso in via Ninola, all’ex caseificio e in località Cascina San Carlo

Rifiuti abbandonati a Calcinate, la denuncia della sindaca: “Rispettare costa zero”

La raccolta dei rifiuti abbandonati a Calcinate ha impegnato gli operatori comunali nella giornata di mercoledì 12 agosto, la sindaca Lorena Boni punta il dito contro chi continua a lasciare immondizia sul territorio, costringendo il Comune a intervenire per ripulire le aree.

L’inciviltà finisce sulle spalle della comunità

Non erano rifiuti dimenticati, ma materiale lasciato volontariamente sul territorio. È questo il messaggio lanciato dalla sindaca di Calcinate Lorena Boni dopo l’intervento effettuato dagli operatori comunali mercoledì 12 agosto 2026. A finire nel mirino sono tre zone del territorio comunale: via Ninola, l’area dell’ex caseificio e la località Cascina San Carlo, dove è stato necessario raccogliere quanto abbandonato. La denuncia è arrivata direttamente dalla prima cittadina, che ha affidato ai social la propria amarezza per una situazione che, oltre a rappresentare un problema di decoro urbano, comporta anche un costo per l’intera collettività. “Questo è quello che i nostri operatori hanno dovuto raccogliere mercoledì 12 agosto 2026 in via Ninola, all’ex caseificio e in località Cascina San Carlo”, ha scritto Boni, mostrando così il risultato dell’intervento di pulizia.

Il richiamo della sindaca

Il tono del messaggio è particolarmente duro nei confronti di chi compie questi gesti. “Non sono rifiuti dimenticati. Sono rifiuti abbandonati volontariamente”, sottolinea Boni, evidenziando quella che considera una mancanza di rispetto non soltanto nei confronti dell’ambiente, ma anche delle persone che quotidianamente lavorano per mantenere pulito il paese. La sindaca parla apertamente di: “Un gesto di maleducazione e di totale menefreghismo nei confronti del nostro paese e del lavoro di chi ogni giorno si impegna per tenerlo pulito”. Parole che accompagnano la fotografia di un problema che periodicamente torna a interessare il territorio e che richiede l’impiego di personale e risorse pubbliche per essere risolto.

“Pulire l’inciviltà altrui costa a tutti noi”

Il messaggio si conclude con un richiamo alla responsabilità individuale. Il rispetto delle regole, ricorda la sindaca, non richiede particolari sacrifici, mentre rimediare alle conseguenze dei comportamenti incivili finisce per pesare sull’intera comunità. “Rispettare costa zero. Pulire l’inciviltà altrui costa a tutti noi”. È questa la frase scelta da Boni per chiudere il suo intervento, trasformando la denuncia in un appello rivolto a tutti i cittadini. L’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione sul senso civico e sulla necessità di contribuire, con comportamenti corretti, alla cura degli spazi pubblici. Perché ogni abbandono non rappresenta soltanto un problema ambientale o di decoro, ma genera anche un lavoro aggiuntivo per gli operatori e un costo che ricade sulla collettività.