All’Oratorio San Pietro Apostolo , venerdì 29 maggio 2026 si è svolta la celebrazione dell’Associazione Centro di Aiuto Famiglia tra spettacolo, testimonianze e un grande “Albero dei Ricordi” condiviso da generazioni di famiglie.
La festa dei quarant’anni e lo spettacolo dei più giovani
Venerdì 29 maggio 2026, all’Oratorio San Pietro Apostolo di Romano , l’Associazione C.A.F. – Centro di Aiuto Famiglia ha celebrato i 40 anni dalla sua fondazione con una serata ricca di emozioni e partecipazione. Per l’occasione bambini e ragazzi hanno portato in scena uno spettacolo fatto di musiche, luci e colori, pensato come un viaggio nella storia dell’associazione fino ai giorni nostri. Uno dei momenti più intensi è stato quello dedicato alla canzone “Lascia il segno”, scritta da Greta Lamay, che ha riunito sul palco bambini, ragazzi, educatori e volontari in un’unica grande performance corale. Il brano, inciso anche con la partecipazione di alcuni bambini del C.A.F., sarà disponibile su tutte le piattaforme a partire dall’11 giugno, portando con sé il messaggio educativo e affettivo dell’intera comunità. La serata ha rappresentato non solo una celebrazione, ma anche un racconto collettivo, in cui ogni presenza ha contribuito a restituire il senso profondo di un’esperienza educativa condivisa e costruita nel tempo.
Le origini di un progetto educativo che diventa comunità
Il 20 giugno 1986 Don Angelo Bettoni fondò l’Associazione Centro di Aiuto Famiglie (C.A.F.), conosciuto dalla comunità come “Il Collegino”, dove Suor Costantina accoglieva bambini e ragazzi dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Quella prima esperienza, nata come risposta concreta ai bisogni delle famiglie del territorio, si è trasformata nel tempo in un punto di riferimento educativo stabile e riconosciuto. Negli anni successivi la presenza di educatori e volontari si è rafforzata, dando vita a un ambiente sempre più strutturato, sicuro e attento alla crescita relazionale ed emotiva dei più giovani. Il servizio si è progressivamente ampliato fino a diventare C.A.F. InChiostro, con un’offerta educativa più articolata e una capacità crescente di accoglienza. Oggi il progetto continua grazie alla guida del Monsignor Paolo Rossi e al lavoro quotidiano della coordinatrice Gessica Nicoli, che ne rappresenta un punto di riferimento costante. Il C.A.F. InChiostro è oggi un servizio di pre e post scuola, tra i più longevi del territorio, capace di accogliere ogni giorno bambini della scuola dell’infanzia e ragazzi della scuola secondaria, accompagnandoli dall’alba al tramonto.
L’Albero dei Ricordi e la voce delle famiglie
Il momento conclusivo della celebrazione è stato dedicato all’Albero dei Ricordi, un’installazione simbolica attorno alla quale si sono riunite le centinaia di famiglie che hanno attraversato la storia dell’associazione. Insieme hanno decorato la pianta con foglie e fiori multicolore, sui quali sono stati incisi messaggi di riconoscenza e affetto raccolti nei mesi precedenti. Tra le dediche si leggono parole che restituiscono il senso dell’esperienza vissuta: “Accogliete i nostri bambini come se fossero vostri”. “L’esperienza al C.A.F. mi ha reso una persona migliore”. “È stata una seconda casa per i miei figli”. “Momenti di crescita che rimarranno per sempre nel cuore”. “Non avremmo saputo a chi affidare i nostri ragazzi se non a voi”. A chiusura della serata, il Presidente, il Monsignor. Paolo Rossi, parroco di Romano, la coordinatrice Gessica Nicoli, insieme al, hanno voluto esprimere un sentito ringraziamento alle famiglie per la fiducia accordata in questi quarant’anni, sottolineando il valore di aver affidato all’associazione ciò che hanno di più prezioso: i loro figli e la loro educazione.