Un’esercitazione da manuale per misurare tempi di risposta, flussi di comunicazione e tenuta dei soccorsi sul campo: si è chiuso con un bilancio positivo il debriefing che ha visto riuniti in Prefettura gli Enti e i Comandi impegnati nelle operazioni di protezione civile nell’area del lago d’Iseo. Al centro del tavolo, il confronto sulle simulazioni svolte dal 18 al 20 settembre scorsi, un test fondamentale per perfezionare il Piano di Emergenza Sovralocale legato al rischio idrogeologico del Monte Saresano, nel Comune di Tavernola Bergamasca, elaborato in stretta sinergia tra le Province di Bergamo e Brescia.
Si accende la “macchina dei soccorsi”
L’incontro, coordinato dal Viceprefetto aggiunto Domenico Marino, ha visto la partecipazione capillare di tutte le forze in campo: le Amministrazioni locali dei Comuni interessati, la Polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, la Protezione civile provinciale, il Soccorso Alpino e Speleologico, Areu, Ats, Aat e i rappresentanti di Enel e-distribuzione. Un vertice operativo che ha permesso di valutare l’efficacia della catena di comando e la funzionalità del Centro Operativo Misto di Credaro, la struttura strategica presieduta dalla Prefettura per la gestione dei flussi informativi e della logistica durante le criticità.
Maxi esercitazione
I risultati hanno confermato il pieno successo dei vari scenari emergenziali ipotizzati sul territorio. Le squadre d’intervento si sono cimentate in un complesso recupero in zona impervia guidato da Vigili del fuoco e Soccorso Alpino, nelle procedure per l’evacuazione controllata dei residenti con un’attenzione prioritaria alle persone fragili, fino al ripristino dell’energia elettrica a seguito di un’ipotetica interruzione causata dal movimento franoso. È stata inoltre promossa l’organizzazione della viabilità e dei servizi di scorta tecnica attivati sabato 19 settembre, quando le Forze di Polizia e la Polizia Provinciale hanno presidiato cinque zone di prefiltraggio e diversi posti di blocco per garantire la sicurezza della circolazione.
Esame passato a pieni voti
Il momento di analisi e verifica, che si è tenuto lo scorso 15 ottobre, rientra nelle iniziative della Settimana Nazionale della Protezione Civile, la campagna annuale promossa per sensibilizzare la cittadinanza sui temi della prevenzione e della gestione dei rischi. Nel corso della riunione è stata ribadita l’importanza cruciale di queste esercitazioni periodiche, indispensabili per affinare i modelli d’intervento, azzerare i tempi d’attesa e assicurare che la macchina dei soccorsi sia costantemente pronta a tutelare la sicurezza dell’intera comunità lacustre.