Cronaca

Profanati due santuari tra Pumenengo e Rudiano: rubate le ostie consacrate

Ostie consacrate sparse a terra, comunità sotto choc. Ieri, giovedì 13 agosto 2026, sera alle 21 veglie di preghiera nei due santuari

Profanati due santuari tra Pumenengo e Rudiano: rubate le ostie consacrate

Blitz nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto 2026, al Santuario della Rotonda di Pumenengo e alla Madonna in Pratis di Rudiano: forzati gli ingressi e portati via anche calici e oggetti sacri

Due luoghi sacri violati nella stessa notte

È una ferita profonda quella che nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto 2026 ha colpito le comunità di Pumenengo e Rudiano. A essere presi di mira sono stati due dei luoghi di culto più cari ai fedeli dei due paesi: il santuario della Rotonda di Pumenengo e il santuario della Madonna in Pratis di Rudiano. In entrambi i casi, ignoti hanno approfittato delle ore notturne, quando all’interno non erano presenti né fedeli né sacerdoti, per forzare gli ingressi e introdursi nei santuari. Una volta dentro, i malviventi hanno compiuto un gesto che ha lasciato sgomente le due comunità. Sono stati infatti trafugati i tabernacoli e portate via le ostie consacrate custodite al loro interno. Altre ostie già consacrate sarebbero invece state sparse sul pavimento, in un atto che per i fedeli assume un significato particolarmente grave. Non si sarebbe trattato, inoltre, soltanto di un furto: dai due luoghi sacri sono stati sottratti anche alcuni oggetti utilizzati durante le celebrazioni religiose, tra cui calici e monili.

Il timore della pista legata alle messe nere

È proprio la particolare natura degli oggetti rubati e, soprattutto, delle ostie consacrate a far guardare con preoccupazione alla possibile pista legata alle messe nere. Si tratta, al momento, di un’ipotesi investigativa e non di una certezza, ma la coincidenza temporale con l’avvicinarsi della festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, che si celebra il 15 agosto, alimenta i timori. Nell’ambito di alcuni rituali satanisti, infatti, le ostie consacrate vengono considerate un elemento da utilizzare durante cerimonie di profanazione religiosa. Da qui la particolare inquietudine suscitata dal doppio episodio, avvenuto a pochi chilometri di distanza e nella medesima notte. Saranno naturalmente gli accertamenti delle autorità a chiarire se dietro le due effrazioni ci sia effettivamente un collegamento e quale fosse il reale obiettivo dei responsabili. Per Pumenengo e Rudiano, però, resta soprattutto lo sgomento davanti alla profanazione di luoghi considerati parte integrante della storia e della spiritualità delle rispettive comunità. Non semplici edifici, ma santuari frequentati dai fedeli e legati alla devozione popolare, che proprio in questi giorni precedenti alla festa dell’Assunta assumono un significato ancora più forte.

Il Santuario Madonna in Pratis di Rudiano.

La risposta dei fedeli: questa sera le veglie di preghiera

Di fronte a quanto accaduto, la risposta delle due comunità non è stata quella della rabbia, ma della preghiera. Ieri sera, giovedì 13 agosto, alle 21, nei due santuari violati si terranno infatti veglie di preghiera. Un momento pensato per raccogliere i fedeli, reagire alla profanazione e riaffermare il significato spirituale dei due luoghi. La scelta di ritrovarsi proprio negli stessi santuari colpiti nella notte assume così un valore simbolico particolarmente forte. Là dove sono state sottratte le ostie consacrate e dove altre sono state lasciate a terra, le comunità torneranno a riunirsi in preghiera. Un modo per trasformare lo sgomento in un gesto collettivo di fede e vicinanza, nel pieno dei giorni che conducono alla celebrazione dell’Assunzione. Restano ora da ricostruire con precisione le modalità del doppio raid e soprattutto da capire chi abbia agito e perché. Le due violazioni, così simili e avvenute nello stesso arco temporale, hanno inevitabilmente acceso l’attenzione. Intanto, però, Pumenengo e Rudiano si preparano a reagire nel modo che sentono più vicino alla propria identità: ritrovandosi questa sera nei loro santuari, insieme, per pregare.