Ancora uno stop nel procedimento che coinvolge l’ex sindaco di Rivolta d’Adda: il processo slitta al 12 maggio. Al centro del rinvio non ci sono questioni giudiziarie, ma il completamento dei risarcimenti concordati con le cinque donne che hanno denunciato l’ex primo cittadino.
Un nuovo rinvio davanti al giudice
Ancora una volta il calendario della giustizia slitta. E ancora una volta il procedimento che coinvolge l’ex sindaco di Rivolta d’Adda, Giovanni Sgroi, torna al centro dell’attenzione. Lunedì, davanti al giudice del Tribunale di Milano, è stato disposto un nuovo rinvio del processo che vede l’ex primo cittadino imputato per violenza sessuale nei confronti di cinque donne. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 12 maggio. A chiedere il diverso è stato il difensore del medico, l’avvocato Domenico Chindamo. Alla base della richiesta non vi sono questioni procedurali o istruttorie, ma un aspetto esclusivamente economico legato alla definizione degli accordi tra le parti.
L’accordo con le parti offese e il nodo dei pagamenti
Dopo settimane di trattative tra i legali, infatti, è stato raggiunto un accordo: le cinque donne hanno accettato il risarcimento e, una volta completati i pagamenti, usciranno dal processo rinunciando a costituirsi parte civile. Il nodo che ha portato al nuovo rinvio riguarda però proprio la disponibilità immediata dell’intera somma pattuita. Una parte del risarcimento è già stata liquidata, ma per completare il versamento complessivo l’imputato ha chiesto qualche settimana di tempo per reperire la cifra necessaria e saldare integralmente quanto concordato con le persone offese.
L’udienza fissata per il 12 maggio
Da qui la richiesta di rinvio, condivisa con le altre parti in causa e accolta dal giudice. Salvo ulteriori imprevisti, l’appuntamento in aula è ora fissato per il 12 maggio, dati nella quale il procedimento dovrebbe riprendere dopo questo ulteriore passaggio legato alla definizione degli accordi economici.