Il presepe di piazza San Michele ad Arcene è finito nel mirino dei teppisti di strada. Realizzata dagli Alpini per le recenti festività natalizie e messa a disposizione di tutta la comunità, la natività è stata vandalizzata da uno o più ignoti nella notte tra il 30 e il 31 dicembre.
Ad avere la peggio è stata la statuina di Gesù Bambino, a cui è stato spezzato il braccio sinistro e una falange, mentre i simulacri di Maria e Giuseppe sono stati ruotati di 180 gradi.
L’amara scoperta è stata fatta proprio da un rappresentante delle Penne Nere che, durante il giro d’ispezione mattutino del 31, ha subito notato il disordine all’interno della capanna e ha poi registrato i danni subiti.
L’amarezza del sindaco Ravanelli
“Il Bambinello è già stato riparato dagli Alpini – ha riferito il sindaco Roberto Ravanelli – ma rimane l’amarezza di un gesto inconsulto. Purtroppo le videocamere di sorveglianza non inquadrano quell’area e non siamo riusciti a risalire ai responsabili dell’accaduto, ma sospettiamo che gli autori possano essere sempre quelle persone, adolescenti o poco più, che alla sera vagano annoiati per il paese, sfogando la loro frustrazione sul bene comune, che purtroppo disprezzano”.
Il “Progetto adolescenti” della consigliera Rillo
Non è la prima volta infatti, che l’Amministrazione comunale di Arcene è chiamata a fare i conti con episodi di danneggiamenti a beni pubblici. In passato infatti, grazie al lavoro congiunto con la Polizia locale, è stato possibile individuare alcuni adolescenti problematici, per il cui recupero la consigliera delegata all’Istruzione Antonella Rillo sta studiando l’attuazione di un vero e proprio percorso educativo.
“Sto lavorando insieme alla Commissione Istruzione e alla parrocchia di San Michele Arcangelo per dare vita a questo progetto – ha spiegato la stessa Rillo – Sarà indirizzato a tutti gli adolescenti di età compresa tra i 13 e i 18 anni, con un occhio di riguardo per quelli che presentano delle fragilità. Purtroppo in paese ci sono gruppi di ragazzi che sono un po’ allo sbando e che, pur essendo stati segnalati a chi di dovere, continuano a compiere gesti poco consoni a un adeguato comportamento civico. Riteniamo opportuno provare a recuperarli offrendo loro, e a tutti gli altri adolescenti del paese, eventi mirati e luoghi in cui incontrarsi, da trasformare in veri e propri centri di aggregazione”.
Uno di questi luoghi sarà il salone dell’oratorio, messo a disposizione dal parroco, don Franco Cortinovis.
“L ’idea di fondo – ha proseguito la consigliera – è quella di avere uno o più educatori di strada che andranno alla ricerca degli adolescenti negli spazi aperti più frequentati del nostro territorio, come le piazze e il centro sportivo. Qui parleranno con loro e proveranno a convincerli a confluire in alcuni ambienti al chiuso che nel frattempo avremo individuato oltre all’oratorio, dove i ragazzi potranno seguire i percorsi che definiremo in maniera dettagliata più avanti. Tutto ciò che i ragazzi faranno con i nostri percorsi avrà una ricaduta sul paese, sia come prodotto ricreativo per loro stessi, sia come gesto di responsabilità nei confronti del paese”.
Le tempistiche del progetto
Tuttavia, le tempistiche di attuazione del progetto adolescenti dipenderanno dall’erogazione dei fondi richiesti attraverso il “Bando Sprint”.
“Nelle prossime settimane sapremo se è andata a buon fine la nostra partecipazione al bando, che potrebbe fornirci un contributo da 20-25mila euro da destinare al progetto adolescenti. Se non ci saranno intoppi di alcun tipo, a febbraio potremmo incontrarci nuovamente con la Commissione Istruzione per definire nel dettaglio le fasi di sviluppo del progetto”.