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Approfondimento

Centinaia di pezzi d’arte sacra rovinati da “restauri” maldestri

Parlano i tecnici della Soprintendenza: "Operazioni aggressive, invasive e scorrette sotto tutti i profili".

Centinaia di pezzi d’arte sacra rovinati da “restauri” maldestri
Cronaca Bassa orientale, 20 Ottobre 2020 ore 13:00

Non solo estorcevano denaro e truffavano sacerdoti e dirigenti di istituti religiosi. Non solo erano ricchissimi ma percepivano contemporaneamente il Reddito di cittadinanza, risultando per il Fisco nulla tenenti. Ma hanno anche causato diversi danni agli oggetti d’arte sacra sui quali mettevano le mani.  Parliamo dei componenti della “holding criminale” – così li definisce la Procura di Oristano –  sgominata nei giorni scorsi dai carabinieri in un’operazione partita in Sardegna e arrivata anche a Fontanella.

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I funzionari delle Soprintendenze: “Beni danneggiati”

I funzionari storici dell’arte delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e di Sassari spiegano che “tutti gli oggetti sottoposti a questi lavori non autorizzati non possono definirsi in uno stato di conservazione migliore rispetto al momento precedente l’intervento”. Anzi. Gli oggetti scontano “i danni di operazioni invasive, inidonee, con un netto ed evidente peggioramento dei fenomeni di degrado”. Gran parte dei manufatti – proseguono i tecnici – non hanno in nulla beneficiato dell’intervento ma hanno in gran parte subito operazioni aggressive, invasive e scorrette sotto tutti i profili, che non hanno fatto altro che accelerare il loro processo di degrado e perdita di identità di bene culturale“.

Finti restauratori (col reddito di cittadinanza) truffano oltre cento sacerdoti FOTO VIDEO

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