Cronaca

Pagazzano, rinnovata la convenzione per i lavori di pubblica utilità

La misura prevede che, su richiesta dell’imputato, il giudice di pace o il giudice monocratico possano applicare la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità

Pagazzano, rinnovata la convenzione per i lavori di pubblica utilità

Accordo tra Comune e Ministero della Giustizia: gli imputati potranno svolgere attività non retribuite a favore della collettività.

Un’intesa che guarda al territorio

È stata siglata nella seconda metà di febbraio la nuova convenzione tra il Comune di Pagazzano e il Ministero della Giustizia, che consentirà ad alcuni imputati di scontare la propria pena attraverso lavori di pubblica utilità direttamente sul territorio comunale. Si tratta di un accordo già sperimentato in passato e ora rinnovato con l’obiettivo di coniugare esigenze di giustizia e benefici concreti per la comunità. La misura prevede che, su richiesta dell’imputato, il giudice di pace o il giudice monocratico possano applicare la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità.

Lavori utili alla collettività

Il lavoro di pubblica utilità consiste nello svolgimento di attività non retribuite a favore della collettività, presso enti pubblici o organizzazioni impegnate nel sociale. Grazie alla convenzione, gli imputati potranno scegliere di svolgere tali attività proprio a Pagazzano. Per il Comune si tratta di un’opportunità significativa: potrà infatti contare su forza lavoro a costo zero per interventi di piccola manutenzione e servizi utili alla cittadinanza. Un modello che punta a responsabilizzare chi ha commesso reati minori, offrendo al contempo un contributo concreto al territorio.

Ambiti di intervento e durata dell’accordo

Le attività previste spaziano in diversi ambiti di interesse pubblico. Tra queste, il supporto a organizzazioni di assistenza sociale e volontariato, interventi legati alla protezione civile e iniziative per la tutela dell’ambiente, della flora e della fauna, oltre ad azioni contro il randagismo. Non mancheranno inoltre lavori dedicati alla cura del patrimonio culturale e alla manutenzione dei beni pubblici: aree verdi, parchi, arredo urbano e pulizia di strade e piazze rientrano tra le priorità individuate. La convenzione, già entrata in vigore nelle scorse settimane, avrà una durata di cinque anni, confermando l’impegno dell’amministrazione nel promuovere soluzioni che uniscono funzione rieducativa della pena e miglioramento della qualità urbana.