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Ospedale in Fiera Bergamo, la Regione fa un passo indietro, Gori: "Servono idee chiare"

Solo ieri era stata confermata la decisione di realizzare la struttura con oltre 250 posti letto, poi in serata la doccia fredda e la rabbia di Gori.

Ospedale in Fiera Bergamo, la Regione fa un passo indietro, Gori: "Servono idee chiare"
Cronaca Bergamo e hinterland, 19 Marzo 2020 ore 08:05

Solo ieri Regione Lombardia prima e la Protezione civile poi avevano confermato la decisione di realizzare un ospedale da campo a Bergamo, nella zona Fiera, affidato agli Alpini con oltre 250 posti per la sub intensiva e la degenza e medici cinesi pronti a dare una mano. Qualche ora fa lo stesso sindaco Giorgio Gori annuncia il passo indietro di Regione Lombardia e chiede a gran voce "idee chiare".

Ospedale a Bergamo, un passo indietro

"Ieri la Regione Lombardia ha dato il via libera alla realizzazione dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo - ha esordito Gori ripercorrendo la giornata di ieri - Il Governatore Fontana ha scritto al ministro Speranza e al Capo della Protezione Civile, quest’ultimo ha ufficializzato la notizia e le istituzioni bergamasche sono state mobilitate. Gli ospedali, a partire dal Papa Giovanni XXIII, non ce la fanno più ed è assolutamente necessaria una struttura che alleggerisca la pressione. Il progetto, ci è stato spiegato, è quello di luogo di cura sub-intensiva per circa 100 pazienti e di assistenza pre-dimissione per altrettanti. Mobilitati per la costruzione gli alpini dell’ANA; 75 infermieri e 30 medici in arrivo dalla Cina per gestire la struttura. Stamattina anch’io ho partecipato al sopralluogo - invitata anche la stampa - e ho poi registrato il video che forse avete visto: finalmente una buona notizia per Bergamo".

Poi la doccia fredda arrivata in serata.

"Il direttore della Protezione Civile di Regione Lombardia chiede di sospendere l’installazione della struttura 'che potrà essere ripresa quando si renderà disponibile il personale medico necessario'. Ma come? - prosegue Gori - La richiesta di sospensione, arrivata come una doccia fredda, è un preoccupante segno di incertezza e di confusione nella gestione di un’emergenza che richiede idee chiare e decisioni certe. Solo ieri la Regione Lombardia ha comunicato a tutti il via all’operazione dell’ospedale da campo - assolutamente necessaria per dare respiro ai presidi ospedalieri bergamaschi travolti dall’emergenza Covid19. Era chiaro a tutti che un ospedale da campo si poteva realizzare solo avendo certezza rispetto alla disponibilità del personale necessario - medici e infermieri - e delle attrezzature mediche. Se questa certezza non c’era, e a leggere la comunicazione del Direttore Generale della Protezione civile della Regione si capisce che ancora non c’è, non si doveva far partire la macchina, mobilitare risorse, esporre i vertici nazionali della Protezione Civile e le istituzioni locali".

E conclude con un augurio un po' amaro:

"Mi auguro vivamente che si tratti solo di uno stop temporaneo e che la soluzione si trovi nelle prossime ore. L’Ospedale Papa Giovanni XXIII è allo stremo è ha assolutamente bisogno di rinforzi o di una struttura di appoggio come quella pensata per la Fiera".

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