Ha tentato di introdurre in Italia, nascondendoli sotto l’uniforme di volo, gioielli di contrabbando per oltre 40mila euro: fermata una hostess proveniente da Dubai. E’ successo all’aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio dove proseguono i controlli della Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio e del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sui passeggeri – in numero sempre maggiore – in transito nello scalo orobico.
Hostess fermata per contrabbando
Nell’ambito del monitoraggio delle rotte considerate a rischio per il fenomeno del contrabbando, le Fiamme Gialle e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno intensificato i controlli doganali nei confronti dei passeggeri in arrivo dal Medio Oriente. Non è passato inosservato il comportamento sospettoso e guardingo di un membro di un equipaggio aereo in arrivo da Dubai, con precedenti specifici per contrabbando. Dopo aver varcato la linea valutaria nella sala degli arrivi internazionali, senza ottemperare agli obblighi dichiarativi previsti, la donna è stata fermata dai finanzieri e dai funzionari doganali, che hanno ispezionato il bagaglio a mano, rinvenendo due scatole a marchio Rolex e due confezioni a marchio Cartier completamente vuote.
Nascondeva i gioielli sotto l’uniforme
Alla richiesta di consegnare il contenuto, la hostess ha iniziato ad avanzare giustificazioni pretestuose esibendo persino una lettera di vettura fittizia nella quale si spiegava che i gioielli sarebbero stati spediti in Russia direttamente da Dubai. Le Fiamme Gialle e i doganieri hanno di conseguenza esteso il controllo sulla persona: la trentottenne, di origine ucraina, indossava nella parte superiore dell’avambraccio un bracciale Cartier e aveva ingegnosamente occultato due orologi Rolex e un anello Cartier in un marsupio rigido inserito sotto alla gonna dell’uniforme di volo.
Multata, dovrà pagare oltre 11mila euro
Dall’analisi dei documenti commerciali di acquisto dei preziosi e delle relative garanzie rinvenuti nella borsetta della hostess, i finanzieri e il personale doganale hanno ricostruito il valore dei quattro gioielli di lusso, che ammontava a 42.085 euro, con una conseguente evasione dei diritti doganali per oltre 9mila euro. Accertata la condotta per contrabbando per omessa dichiarazione, sotto la soglia di rilevanza penale, all’operatrice di bordo è stata irrogata una sanzione amministrativa e imposto l’obbligo di versare i diritti doganali dovuti, per un importo complessivo pari a circa 11.800 euro. I gioielli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.