Gorlago

Omicidio Erbusco: dalla sparizione al ritrovamento di Stefania Crotti

La donna è stata attirata con l'inganno presso il luogo del delitto. Pensava fosse un appuntamento romantico organizzato dal marito

Omicidio Erbusco: dalla sparizione al ritrovamento di Stefania Crotti
Cronaca 20 Gennaio 2019 ore 19:32

Un biglietto con scritto «Ti amo». Stefania Crotti, la 42enne trovata morta nel bresciano, probabilmente pensava fosse scritto dal pugno del marito. Quest'oggi i carabinieri di Bergamo hanno ricostruito, fase per fase, l'omicidio di Erbusco.

L'adescamento

Stefania Crotti, scomparsa giovedì a Cenate Sotto, è stata trovata carbonizzata venerdì pomeriggio. All'uscita dal lavoro, lo scorso giovedì, ha trovato un uomo ad attenderla. Si trattava di un complice, seppur inconsapevole, di Chiara Alessandri, ex amante del marito di lei e rea confessa dell'omicidio. Il compito dell'uomo era quello di consegnare alla vittima una rosa e un biglietto con il quale l'assassina offriva un non meglio specificato incontro. Stefania Crotti si è lasciata bendare ed è salita in macchina, pensando probabilmente che fosse stato il marito, Stefano Del Bello, a organizzare l'appuntamento. Giunti nel box sotterraneo del palazzo di  Alessandri, quest'ultima ha preso in consegna la vittima, congedando l'autista.

L'omicidio

Nelle quattro mura del garage si è consumato l'assassinio e nonostante il contesto lasci pensare a un'imboscata,  Alessandri ha dichiarato che l'omicidio sarebbe arrivato al culmine di un litigio. La vittima è stata colpita alla testa con un martello (parzialmente arso nel rogo del corpo) e infilata nel bagagliaio del Mercedes Classe B dell'omicida, che l'ha scaricata in una strada di campagna del bresciano, prima di darle fuoco. Nonostante il corpo bruciato e l'impossibilità di risalire alle impronte digitali, la fede nuziale ha dato agli inquirenti la pista che sabato ha condotto al fermo della donna.

 

L'interrogatorio

Dopo un lungo interrogatorio, Chiara  Alessandri ha confessato l'omicidio, ma non di aver bruciato il corpo. Secondo la sua versione, l'appuntamento era veramente un'occasione per riappacificarsi, ma gli inquirenti devono ancora verificare alcune parti della sua storia. Ora si trova in carcere a Brescia con l'accusa di omicidio e distruzione di cadavere.

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