Crema

Omicidio di Sabrina, Bassi (Pd): “L’assassino solo carnefice o anche vittima di un mondo malato?”

Dopo la riflessione del Centro anti violenza arrivano le parole altrettanto dure di Jacopo Bassi.

Omicidio di Sabrina, Bassi (Pd): “L’assassino solo carnefice o anche vittima di un mondo malato?”
Cremasco, 25 Agosto 2020 ore 16:19

Qual è il nostro ruolo nelle vicende orribili di cui sentiamo parlare tutti i giorni? Se l’è chiesto Jacopo Bassi (Pd) riflettendo su quando accaduto a Sabrina Beccali, uccisa e fatta sparire a Crema. Per la sua morte si trova in carcere Alessandro Pasini, anche se i risvolti della vicenda non sono ancora chiari. Solo ieri il Centro anti violenza di Crema aveva diffuso una nota, una riflessione su ciò che noi possiamo fare per evitare che accadano tragedie come questa. Oggi arrivano le parole di Bassi, altrettanto dure contro una società che non sa più quali siano i suoi valori.

La rabbia contro l’assassino

“In questi giorni a Crema siamo tutti sconvolti per la scomparsa di Sabrina Beccalli e per le indagini in corso sull’uomo sospettato del suo omicidio – scrive Bassi – Il primo pensiero non può che essere di costernazione e dolore per quella che le ricostruzioni degli inquirenti descrivono come una morte violenta, e di vicinanza ai cari della donna. Il mio secondo pensiero va a valutare i commenti agli articoli della stampa locale che riportano gli aggiornamenti delle indagini. Si tratta di pensieri spesso estremamente violenti nei confronti del presunto assassino, connotati da sentimenti di vendetta e dall’augurio di subire una pena non inferiore a quella inflitta alla vittima. Certamente sono espressioni comprensibili, per quanto non giustificabili”.

Solo carnefice o anche vittima?

“Eppure, ci sono due cose che ritengo di avere imparato dopo tante esperienze che mi hanno avvicinato agli ultimi e che secondo me vanno applicate a una situazione come questa – prosegue – La prima: se, come pare probabile, verrà provata la colpevolezza del presunto assassino, mi chiedo: quest’uomo, con un passato e un presente di consumo di droghe, è solo carnefice in questo mondo? Se è giunto nella condizione di usare quelle sostanze non è, in principio, una vittima, una persona che la società di quelli che stanno bene e a cui io ho solo la fortuna di fare parte non è riuscita ad aiutare? È più cattivo lui o siamo più cattivi noi che non ci facciamo smuovere dai bisogni delle persone come lui? La seconda: non sono cristiano, ma credo, come diceva Croce, di non poter dire di non essere cristiano. E credo che costruire una società migliore passi proprio dalla capacità di vedere nel rapporto con i colpevoli l’occasione per edificare un sistema di valori più giusto. Partendo, ovviamente, dalla condanna e dalla pena”.

“Non un mostro ma un fratello che è caduto”

“Ma riconoscendo anche che in un assassino ci sono le colpe di un mondo che non si divide facilmente in giusto e sbagliato – conclude – Saper riconoscere in un omicida non un mostro, ma un fratello che è caduto anche per colpa mia/nostra penso sia un traguardo sensazionale e commovente. Per tutto questo trovo sempre troppo facile giudicare da buono i cattivi. Alle volte, mi sento più cattivo e più in colpa di loro”.

TORNA ALLA HOME

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia