Cronaca

Oltre 14.800 chiamate e 669 pattuglie: il 2025 della Polizia Locale al servizio del territorio

Numeri, controlli e prevenzione: nella Bassa Bergamasca Orientale sicurezza e legalità restano al centro dell’azione quotidiana.

Oltre 14.800 chiamate e 669 pattuglie: il 2025 della Polizia Locale al servizio del territorio

Il Comando di Polizia Locale di Romano ha presentato il bilancio delle attività svolte nel 2025.

Presidio costante e interventi mirati

Nel 2025 la Polizia Locale della Bassa Bergamasca Orientale ha confermato un ruolo centrale nella tutela della sicurezza pubblica. L’attività operativa si è tradotta in 669 pattuglie impiegate in servizi diurni, serali e notturni, durante eventi, nei pressi delle scuole e negli interventi ambientali. Un presidio continuo che ha consentito di prevenire reati, intervenire in situazioni critiche e fornire supporto immediato alle vittime. L’azione sul campo ha portato alla denuncia di pirati della strada e truffatori, al contrasto dello spaccio con sequestro di sostanze stupefacenti e al recupero di veicoli e refurtiva.

Controllo del territorio e risultati operativi

Il Distretto ha operato su più livelli: controllo del territorio, attività di Polizia Giudiziaria, sicurezza stradale e vigilanza commerciale-amministrativa. I dati raccontano un anno intenso: 84 persone denunciate, 642 atti di Polizia Giudiziaria, 542 alcoltest, 45 servizi di controllo elettronico della velocità e oltre 370 posti di controllo nei Comuni aderenti. Contestate migliaia di violazioni al Codice della Strada, con 104 patenti e carte di circolazione ritirate e 151 veicoli sequestrati o rimossi. Rilevati 48 incidenti stradali, mentre la Centrale Operativa ha gestito oltre 14.800 chiamate, coordinando emergenze e segnalazioni dei cittadini. Sul fronte ambientale, numerosi interventi hanno colpito abbandoni illeciti di rifiuti e occupazioni abusive.

Legalità, giovani e fiducia nelle istituzioni

Accanto ai controlli, forte l’impegno educativo: oltre 650 studenti di 12 plessi scolastici coinvolti in progetti su sicurezza stradale, bullismo, uso consapevole delle sostanze e rischi digitali. «Prevenire è fondamentale quanto reprimere», ha sottolineato il comandante Arcangelo Di Nardo, evidenziando l’uso di pattugliamenti mirati e tecnologie di videosorveglianza per rafforzare la sicurezza reale e percepita. Sulla stessa linea il sindaco di Romano, Gianfranco Gafforelli, che definisce la Polizia Locale «un presidio essenziale per la qualità della vita e il futuro del territorio». Numeri e risultati che confermano una direzione chiara: più presenza, più prevenzione, più legalità.