Cronaca

Non si ferma all’Alt, presunto ladro inseguito e fermato dai carabinieri

Prima è fuggito al controllo, poi una volta fermato ha aggredito i carabinieri, ma alla fine è stato arrestato. Nei guai un 37enne albanese irregolare

Non si ferma all’Alt, presunto ladro inseguito e fermato dai carabinieri

Indossavano guanti da lavoro in piena notte mentre a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta nera, con targa straniera, percorrevano via Brescia, a  Cologno al Serio. E’ questo il dettaglio che lo scorso  7 febbraio, poco prima della mezzanotte, ha fatto scattare il controllo da parte dei carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Treviglio.

Scappano all’Alt

A bordo dell’auto c’erano due soggetti sospetti, ma quando i militari dell’Arma hanno intimato l’Alt attivando anche luci e sirene l’autista ha accelerato cercando di fuggire con manovre pericolose per sottrarsi al controllo. Dopo un breve inseguimento, durante il quale hanno tentato di speronare l’auto dei carabinieri, i due sono scesi dall’autovettura abbandonandola in un campo per darsi alla fuga a piedi.

I carabinieri sono però riusciti a bloccare il conducente dell’Alfa, mentre il complice è riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. Raggiunto dai militari, ha opposto una strenua resistenza, sferrando calci e pugni nel tentativo di guadagnarsi la fuga, ma è stato prontamente bloccato, posto in sicurezza e identificato. Si tratta di A.N., classe 1988, albanese, irregolare sul territorio nazionale e gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.

Arrestato un 37enne

La perquisizione personale e veicolare ha consentito di rinvenire un coltello a serramanico, un manganello telescopico, un palanchino di un metro, una mazza da 10 kg, grimaldelli e altra attrezzatura per l’estrazione di cilindri e serrature. Gli accertamenti tecnici confermavano inoltre che la targa applicata all’auto era clonata e il veicolo risultava segnalato come provento di furto a Pozzo d’Adda.

All’uomo arrestato per resistenza a un Pubblico Ufficiale ed accusato di ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, e porto di armi od oggetti atti ad offendere, all’esito della udienza con rito direttissimo del 9 febbraio, è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora in Treviglio, con obbligo quotidiano di firma presso i carabinieri.