La salma di Camillo Valenti, 78 anni, è composta nella sala mortuaria del policlinico San Marco di Zingonia. Musicista e volontario, ha lasciato un segno discreto ma profondo nella comunità di Urgnano.
La passione per la musica e la voglia di rendersi utile
Valenti, urgnanese doc, dal carattere schivo, una vita da muratore, aveva coltivato la passione per la musica sin da giovanissimo, tanto da imparare a suonare il trombone ed entrare nel Corpo musicale parrocchiale. Una permanenza durata decenni, dagli anni ’60 fino al 2018. Da quando era andato in pensione tuttavia non si era dedicato solo alla musica: non era sposato e aveva deciso di mettere a disposizione della scuola materna “Don Marco Calvi” il suo tempo e la sua competenza per ogni genere di manutenzione.
“Suonare nella banda era uno dei pochi passatempi che avevano i ragazzi della sua epoca e lui amava molto la musica: dalle canzonette alla lirica – hanno raccontato i familiari – Quando ha smesso di lavorare, ha cominciato a frequentare la scuola materna occupandosi del giardino e dei piccoli lavoretti di manutenzione alla statua della Madonna e alla struttura in generale: ha rifatto tutto il muro di cinta che confina con la villa adiacente. Era molto legato anche ai frati del convento di Basella, se c’era bisogno di lui era sempre pronto. Un uomo cordiale e disponibile, ma anche riservato e solitario”.
Valenti dal 2019 aveva accusato problemi di salute per cui la sua attività si era fermata. Martedì le sue condizioni sono peggiorate ed è stato necessario il ricovero in ospedale dove si è spento ieri, giovedì 30 luglio. I funerali saranno celebrati domani, sabato primo agosto, alle 9.30, nella chiesa parrocchiale, poi il feretro proseguirà verso il tempio crematorio.
Il ricordo della Banda parrocchiale: “Esempio di attaccamento al Corpo Musicale”
La banda ha voluto ricordare Valenti con un post sui social.
“Il Corpo Musicale Parrocchiale di Urgnano si unisce con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa del sig. Camillo Valenti – si legge – Per diverse decadi Camillo ha fatto parte della nostra banda, condividendo con passione il suo amore per la musica e offrendo il proprio contributo con dedizione, costanza. La sua presenza ha rappresentato un esempio di attaccamento al Corpo Musicale e ai valori che da sempre lo contraddistinguono: la condivisione, l’impegno e il servizio alla comunità. Lo ricorderemo con affetto e gratitudine per gli anni trascorsi insieme e per la passione che ha saputo trasmettere. Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze, certi che il ricordo di Camillo continuerà a vivere nella memoria del nostro Corpo Musicale e di quanti hanno suonato con lui”.
L’assessore Pelucchi: “Ha fatto tanto per la comunità, in diversi ambiti”
Anche l’Amministrazione comunale, nella persona dell’assessore alla Cultura Alessandro Pelucchi, ha voluto rendergli omaggio con un pensiero colmo di gratitudine.
“Urgnano non si definisce tra due cartelli stradali, si percepisce sui volti di chi lavora a creare le relazioni che ne definiscono la sua unicità – ha affermato Pelucchi – Camillo era uno di questi volti, capace di essere uno dei leganti più arcigni dei mattoni della casa urgnanese. Viene voglia, come si fa per i grandi campioni dello sport, di ritirare la sua maglia, di togliere quella panchina nei pressi della ‘Miti’ dove si godeva un meritato riposo. Stava seduto lì e, poco loquace, ti parlava con un sorriso o con una smorfia. Ha fatto tanto per la comunità in diversi ambiti, mantenendo sempre quella sua aria altera ma mai altezzosa, con un sorriso che riservava pudicamente solo ai ‘suoi’ bambini della scuola materna ‘Don Marco Calvi'”.

