Allarme molestatore seriale a Caravaggio, a mettere in apprensione le donne è un giovane straniero che bazzica nella zona del cimitero. Almeno tre le vittime in un paio di settimane, le loro identità sono ovviamente protette.
“Si masturbava sul vialetto e poi mi ha seguito”
La prima segnalazione nota risale a domenica 15 marzo, intorno alle 15.30, a farla una 70enne che ha raccontato quanto le era accaduto in uno dei gruppi di “Controllo di vicinato” attivi in città.
“Sono uscita dal cimitero e stavo tornando a casa – ha spiegato in un messaggio vocale nella chat del gruppo – nella zona di via Podetti, all’inizio del vialetto, c’era un extracomunitario che si divertiva a masturbarsi… Io ho fatto finta di niente e ho proseguito per la mia strada, però lui ha cominciato a chiamarmi e a seguirmi. Allora ho preso il telefono, ho chiamato il 112 e ho avvisato i carabinieri. Mi sono accorta però che lui continuava a seguirmi a distanza… ho cambiato strada, prendendo diverse vie, ma non ha smesso. Ora sono arrivata a casa ma lui si trova all’inizio della stradina non asfaltata. I carabinieri mi hanno detto che avrebbero fatto un giro per controllare”.
Poi ha dato una descrizione dettagliata dell’individuo.
“E’ un giovanotto di circa 25-30 anni, carnagione leggermente olivastra, capelli neri – ha affermato – indossa dei pantaloni da tuta grigio molto chiaro e un giubbetto scuro. Se lo vedete state attenti perché non è molto tranquillo”.
I carabinieri della stazione cittadina si sono recati sul posto ma dell’uomo non c’era ormai più traccia.
“Mi ha mandato baci e mi ha pedinata finché non ho finto di chiamare i carabinieri”
Sul profilo social pubblico “Sei di Caravaggio se… la ami” sabato 21 è apparso un post in cui è stato descritto un altro caso, avvenuto sempre nel pomeriggio di domenica 15 marzo, poco dopo le 16. Rintracciata, la donna, poco più che 50enne, ha precisato meglio i dettagli della sua disavventura, rappresentando un episodio del tutto simile al precedente.
“Stavo andando al cimitero quando, sul viale, seduto su una panchina, ho visto uno straniero, dell’apparente età di 25-30 anni, carnagione olivastra, capelli neri e corti, alto 1,60-1,65 cm – ha affermato – gambe larghe e braccia aperte sullo schienale. Appena mi ha visto ha cominciato ad attirare la mia attenzione con un ‘pss pss’ e poi mandandomi baci. Io ho tirato dritto e lui ha cominciato a seguirmi… allora ho allungato il passo e sono entrata nel cimitero. Lui sempre dietro. Sentivo delle voci nell’area nuova e mi sono diretta lì: c’erano tre persone e mi sono avvicinata raccontando loro quello che mi stava accadendo. Mi hanno invitato a restare lì così da scoraggiarlo. Poi due se ne sono andati e il terzo, un uomo intorno ai 50 anni, mi ha preso sotto braccio accompagnandomi nell’area vecchia del camposanto, così che io potessi uscire da quella parte”.
Sembrava che il molestatore avesse desistito e se ne fosse andato. Invece no.
“Arrivati verso quell’ingresso si è girato e, vedendo che non c’era nessuno, mi ha invitato a uscire, quindi mi ha lasciato – ha continuato la donna – peccato che, dopo pochi minuti, mi sono voltata per verificare che davvero non ci fosse più e me lo sono ritrovata di nuovo dietro… Non c’era più nessuno intorno e così mi sono diretta all’esterno dove erano parcheggiate delle auto, in modo che potessi chiedere aiuto a qualcuno al bisogno: infatti c’era una coppia di ragazzi. Prima di raggiungerli però ho pensato bene di prendere il cellulare e, pronta a chiamare il 112, mi sono voltata verso di lui fingendo di parlare con i carabinieri. Lui ha sentito ed è scappato via. Ero spaventata, temevo che riapparisse e mi seguisse fino a casa scoprendo dove abito, ma per fortuna non l’ho più visto”.
Una terza segnalazione è arrivata da una donna sui 65-70 anni, avvicinata domenica 22 marzo, in mattinata, mentre usciva dal cimitero: un uomo ha cercato di importunarla e l’ha seguita ma lei è riuscita a salire sulla sua auto in fretta e se n’è andata.
Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Caravaggio.