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Meningite Lombardia profilassi per 75 dopo bimba morta

Le Ats di Bergamo e Milano si sono mobilitate per fornire la profilassi alle circa 75 persone che sono entrate in contatto con la piccola

Meningite Lombardia profilassi per 75 dopo bimba morta
Cronaca 03 Novembre 2017 ore 15:55

Meningite Lombardia profilassi per 75 dopo bimba morta. E’ già partito l’iter di profilassi per le persone venute in contatto con la bambina di sei anni morta ieri al Papa Giovanni XXIII a causa di una meningite fulminate.

Meningite Lombardia profilassi per 75

“Esprimo la mia vicinanza ai familiari della bambina di 6 anni di Rozzano, deceduta ieri sera, intorno alle 20.30, all’ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo, dove è giunta con un quadro clinico già gravemente compromesso, a causa di una sepsi sospetta meningococcica, di cui ancora non si conosce il ceppo – ha commentato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera – Le Ats di Bergamo e Milano hanno già disposto la profilassi a tutti i contatti stretti, circa 75 persone tra familiari, compagni di classe, e del corso di ginnastica artistica che frequentava, operatori, sanitari e non, che l’hanno soccorsa e assistita”.

Ats mobilitati

La piccola era arrivata all’ospedale del capoluogo orobico già in condizioni disperate. I soccorritori l’hanno trasportata dopo averla prelevata a Selvino dove la bambina stava trascorrendo qualche giorno di vacanza, in
occasione del Ponte di Ognissanti. “L’Ats di Bergamo – ha spiegato l’assessore – ha sottoposto a profilassi 25 persone tra familiari della piccola (genitori, nonna e sorellina di 10 anni) e gli operatori, sanitari e non, che l’hanno soccorsa e assistita. L’Ats di Milano ha organizzato, questa mattina, un incontro con i genitori della scuola elementare di via dei Garofani a Rozzano, dove la bambina frequentava la prima elementare, a cui è seguita la distribuzione della profilassi ai compagni di classe e alle maestre per un totale di circa 30 soggetti. Altri contatti all’interno della scuola sono in corso di valutazione”.

Le lezioni potranno riprendere

“Durante la riunione – ha precisato il titolare regionale della Sanità – sono state fornite le informazioni utili sulla malattia e le modalità di trasmissione, al fine di identificare correttamente le persone che hanno avuto un contatto stretto con la bambina, per le quali è indicata la profilassi antibiotica. E’ stato inoltre sottolineato che l’attività didattica può continuare normalmente in quanto il meningococco non sopravvive nell’ambiente”. La bimba frequentava anche un corso di ginnastica artistica: i contatti, circa 20, sono stati convocati per la profilassi”.

Nessuna emergenza, casi in linea con lo scorso anno

“Rimarcando l’importanza di sottoporre bambini e ragazzi alle vaccinazioni – ha concluso Gallera – preciso che non esiste un’emergenza da malattia invasiva da meningococco in quanto il totale dei casi, finora registrarti dall’inizio del 2017 (30), è in linea con quelli segnalati in tutto il 2016 (43). Dei 30 episodi del 2017 (13 da ceppo C, 9 da B, 1 da W, 3 Y, 4 non noti), 10 hanno avuto come conseguenza il decesso”.