L’associazione sportiva di Calcinate presenta querela per alcune affermazioni contenute negli atti comunali.
La mediazione si chiude senza intesa
Si è conclusa senza accordo la procedura di mediazione avviata dal Comune di Calcinate nell’ambito del contenzioso con l’ASD Calcinatese. Un esito che conferma il permanere dello scontro tra l’amministrazione comunale e l’associazione sportiva, già impegnate in un articolato procedimento davanti al TAR sulla gestione degli spazi del centro sportivo comunale. Il mancato raggiungimento di un’intesa lascia quindi aperta la controversia amministrativa, mentre le parti restano su posizioni contrapposte in una vicenda che continua ad alimentare il dibattito pubblico locale.
Dalla controversia amministrativa alla querela
Accanto al procedimento amministrativo, si apre ora anche un nuovo fronte giudiziario. L’ASD Calcinatese ha infatti presentato una querela in relazione ad alcune affermazioni contenute nella delibera con cui il Comune aveva autorizzato l’avvio dell’azione legale e della successiva procedura di mediazione. Secondo l’associazione, alcune contestazioni riportate nell’atto pubblico sarebbero lesive della reputazione dell’ente sportivo e dei suoi dirigenti, oltre a non corrispondere alla realtà dei fatti. Sarà ora l’autorità giudiziaria a valutare il contenuto dell’esposto e gli elementi posti a suo fondamento. Interpellato sulla vicenda, il tesoriere dell’ASD Calcinatese, Federico Perelli, ha commentato l’esito della mediazione:
«Sulla procedura di mediazione non posso dire nulla, se non che è miseramente fallita per rinuncia della stessa parte che, paradossalmente, ci aveva invitato a parteciparvi. Viene spontaneo chiedersi quale fosse il reale obiettivo dell’iniziativa. Nel frattempo, l’unico risultato concreto è stato quello di procrastinare una situazione che ci sta creando enormi difficoltà nell’organizzazione delle attività sportive e nella programmazione della prossima stagione».
Le accuse respinte e i possibili sviluppi
Perelli respinge inoltre le contestazioni formulate dall’amministrazione comunale sull’utilizzo degli spazi del centro sportivo.
«Ci tengo a sottolineare che l’ASD Calcinatese non occupa abusivamente alcuno spazio. Gli ambienti utilizzati sono stati assegnati proprio dal Comune. – ha detto Perelli – Anzi, riteniamo di essere la parte lesa in una situazione generata esclusivamente dall’Ente. Lo ha affermato il TAR una prima volta nel 2025 e lo ha ribadito con il recente decreto cautelare».
Il tesoriere richiama poi alcune dichiarazioni pubbliche che, a suo giudizio, avrebbero accompagnato la gestione della vicenda:
«Se, come sembra emergere da alcune dichiarazioni pubbliche della Sindaca, esiste la volontà di estrometterci, favorendo tutte le altre associazioni del territorio tranne la nostra, certamente questa non è la strada corretta. – ha detto Perelli – Alcune affermazioni, pronunciate pubblicamente e riportate negli atti, evidenziano criticità che meritano di essere approfondite nelle sedi opportune».