Cronaca
Discorso

Mattarella a Bergamo ricorda le ferite della pandemia: "Non dimenticheremo mai quelle immagini"

Il presidente della Repubblica ieri era in visita a Bergamo in occasione della 39esima assemblea nazionale dell'Anci.

Cronaca Bergamo e hinterland, 23 Novembre 2022 ore 10:00

"Resteranno scolpite nelle nostre menti le terribili immagini dei camion militari che portano via i feretri di tante persone morte a causa del virus, persone che in molti casi ci hanno lasciato senza il saluto dei familiari, senza una preghiera al loro funerale. Non le dimenticheremo. Rappresentano un monito permanente. Un appello severo e non effimero alla responsabilità. Celebrare qui l'assemblea dell'Anci vuol dire consapevolezza delle lezioni derivanti dalla pandemia".

Ha esordito così, ieri 22 novembre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita a Bergamo in occasione della 39esima assemblea nazionale dell'Anci. Un discorso intenso e sentito, pronunciato alla Fiera di Bergamo davanti a oltre duemila sindaci provenienti da tutta Italia.

Mattarella a Bergamo ricorda le ferite della pandemia

Impossibile per Mattarella parlare a Bergamo senza ricordare la profonda ferita subita da tutta la provincia durante i mesi più tremendi della pandemia. Il pensiero va a quella notte, a quelle immagini terribili - appunto - dei feretri trasportati fuori dalla città per la cremazione quando il forno del capoluogo, attivo 24 ore su 24, non riusciva a tenere il ritmo delle morti. Una pagina triste della nostra storia recente da cui, però, il presidente ha voluto trarre una lezione.

"La pandemia - ha continuato Mattarella - ha dimostrato che società e istituzioni possono vincere solo nella chiarezza di obiettivi e valori comuni. I Comuni sono stati fondamentali strumenti in questa impresa che ha saputo alzare la soglia della protezione sociale, accanto ai medici, alle donne e agli uomini impegnati nei servizi essenziali e nella sicurezza".

Il Pnrr, un appuntamento ineludibile

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Sergio Mattarella con Attilio Fontana, Giorgio Gori, Pasquale Gandolfi e Antonio Decaro (foto di Paolo Giandotti)

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Foto di Paolo Giandotti

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Foto di Paolo Giandotti

Ha toccato pochi punti, Mattarella, ma tutti nodali. "Il modo con il quale sapremo utilizzare e mettere a frutto le risorse rese disponibili dalla Ue condizionerà una parte del futuro, non solo del Paese, ma dell'intero continente", ha detto.

"Il Pnrr è un appuntamento che l'Italia non può eludere. Abbiamo l'opportunità di colmare ritardi strutturali, per rafforzare strategie di sviluppo sostenibile, per ammodernare la Pubblica Amministrazione. per allungare il passo nell'innovazione, per potenziare il welfare. C'è la possibilità di ridurre i propri squilibri interni, di stare al passo con i tempi, di accelerare nelle transizioni ecologica e digitale".

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