Treviglio

Matricidio a Treviglio, Rossoni: "Non è vero che si può fare solo silenzio"

All'indice la decisione di spostare fuori città il consultorio familiare: "Non deve essere marginalizzato".

Matricidio a Treviglio, Rossoni: "Non è vero che si può fare solo silenzio"
Cronaca Treviglio città, 17 Agosto 2021 ore 09:49

E' una città attonita quella che sta riflettendo in queste ore sull'omicidio di Manuela Guerini, la giovane mamma uccisa sabato sera con una coltellata alla schiena, dalla sua figlia 15enne, al culmine di una lite domestica sul montaggio di un elettrodomestico. Una vicenda che ha scosso le coscienze di tutta la città, sulla quale tuttavia secondo l'avvocato e consigliere comunale Laura Rossoni, da tempo in prima linea per i diritti delle donne e per la prevenzione della violenza di genere, la pietà non deve limitarsi al silenzio.  Ma deve tradursi in scelte politiche "preventive". Come quella di non spostare, come invece annunciato, il consultorio familiare fuori città.

Rossoni: "La mancanza di reti (familiari e non) rendono senza risposte i bisogni di aiuto"

"Un omicidio in famiglia ogni 55 ore. Nel 2018 la percentuale degli omicidi commessi in famiglia ha raggiunto il 49,5% del totale. In Italia gli omicidi sono in calo, tranne quelli che avvengono in famiglia - spiega l'avvocato -  Nel periodo agosto 2018/luglio 2019 il numero di cittadini assassinati è di 307, di questi, ben 145 in ambito familiare (dati diffusi dal Ministero dell’Interno). Oltre il 63% degli omicidi “casalinghi” riguarda le donne. Sono soprattutto le madri ad essere uccise dai propri figli. E i matricidi sono in costante aumento anche a causa di conflitti e sentimenti di frustrazione che non vengono adeguatamente gestiti. Una vera e propria emergenza che non può trovare risposte nella sola repressione penale. Devono essere rafforzate e profondamente riviste le risposte, soprattutto preventive del fenomeno. La solitudine, l’assenza di servizi di prevenzione e sostegno, la mancanza di reti (familiari e non) rendono senza risposte i bisogni di aiuto che si trasformano in casi drammatici".

Serve un intervento della politica

Una politica che, continua Rossoni, dovrebbe chiamare in causa direttamente la politica. E non a caso, fin dal titolo del suo intervento, l'avvocato fa riferimento proprio alla posizione dell'Amministrazione comunale, che invece fin dalle prime ore dopo l'omicidio ha preferito  mantenere una posizione di estremo riserbo.   "Non è vero che si può fare solo silenzio" argomenta. Tra le altre cose, Rossoni stigmatizza peraltro anche l'annunciato spostamento del consultorio familiare di Treviglio, che sarà trasferito dall'attuale sede (in affitto) di via Rossini, al polo sanitario dell'ospedale.

"In queste circostanze i servizi per la famiglia (quali i consultori familiari) non devono essere marginalizzati al di fuori della città ma, al contrario, devono essere rafforzati e integrati sempre più, con spazi che simbolicamente e oggettivamente siano facilmente accessibili, per dare risposte vere ai bisogni della famiglia di oggi e di tutti i suoi componenti - argomenta Rossoni - Per queste situazioni, che distruggono le vite di giovanissimi adolescenti e delle loro madri, occorre un piano di intervento ampio, con un’azione di responsabilità delle istituzioni, così come si è cominciato a fare per i femminicidi".