Ieri sera, venerdì 18 settembre, una folla attonita e commossa si è diretta mestamente nella chiesa parrocchiale di Masano, frazione di Caravaggio, raccogliendo l’invito di don Bruno Grassi a pregare per il piccolo Darek Szczesny, morto a nove anni mercoledì 16 settembre in un incidente, e per la mamma e il fratellino che lottano ancora in ospedale.
In piazza due striscioni in memoria del piccolo
Una piazza mai così grigia e cupa come ieri sera quella di San Vitale, avvolta dal buio e dal silenzio. E forse per questo ai suoi lati hanno spiccato ancor di più gli striscioni a sfondo bianco, con un cuore color rosso fuoco e messaggi d’affetto brevi ma intensi: “Sempre con noi” hanno scritto gli animatori del Grest che il piccolo aveva frequentato quest’estate; “Sarai sempre nel nostro cuore piccolo Darek” hanno invece scritto alcuni amici, lasciando le loro firme.
Entrambi hanno rubato lo sguardo delle tante persone che sono arrivate alla spicciolata per partecipare alla commemorazione delle 21, nella Parrocchiale. Tra loro anche la nonna del bambino, il sindaco Claudio Bolandrini, il consigliere comunale Mauro Colpani, il primo cittadino di Treviglio Juri Imeri con la vice Pinuccia Prandina e Guglielmo Garofalo, il dirigente scolastico della primaria “Attilio Mozzi” dove Darek studiava. Piano piano la piccola chiesa si è riempita e là, sull’altare, c’era una foto del piccolo con il suo meraviglioso sorriso… difficile trattenere le lacrime, soprattutto per tanti ragazzi.
Don Grassi: “C’è una nuova stella in cielo, che brilla ma avrei voluto che non brillasse”
Prima di recitare il Rosario, don Grassi, con un fil di voce e controllando a fatica l’emozione, ha pronunciato parole toccanti, colme d’affetto per Darek.
“Siamo qui per ricordare Darek e per chiedere la forza di saper superare questo momento terribile, triste, doloroso, che la nostra comunità di Masano sta vivendo – ha detto il sacerdote – Si dice che quando muore un bambino c’è una nuova stella in cielo, una stella che brilla… Sono egoista, sì: vorrei tanto che questa stella oggi non brillasse, e che invece ci fosse ancora a Masano un bambino che testimoniasse la sua voglia di vivere, di giocare, di gioire.. quella voglia che ci insegnava con la sua forza, con la sua gentilezza, il suo modo di fare sereno. Vorrei che fosse ancora qui, che ci fosse una stella in meno in cielo, ma tanta gioia in più, tanta allegria in più nella nostra comunità. Ecco, con la preghiera che faremo chiediamo la forza di saper vivere questo momento di angoscia, di tristezza, che è nel cuore di tutti. Chiediamo al Signore di aiutarci a comprendere quali sono i suoi disegni e nello stesso tempo rivolgiamo un pensiero perché la mamma Federica e il fratellino ritornino tra le nostre famiglie”.
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Darek Szczesny
Don Bruno Grassi