Oggi martedì 19 maggio 2026 il Comune di Covo ha chiuso il traffico dei mezzi sulla strada Bellinzana ai non residenti e accesso consentito solo a chi deve raggiungere abitazioni o attività lavorative.
La fuga dalla Soncinese: quando iniziò il viaggio dell’eroe
A Covo il nuovo film Odissea di Christopher Nolan non è ancora arrivato nelle sale, ma qualcuno potrebbe sostenere che la prima mondiale sia partita in anticipo, direttamente dalla Bassa. Location? Il tratto tra Romano e Covo. Protagonisti? Pendolari, lavoratori e automobilisti armati di pazienza. Antagonisti? Cantieri, deviazioni e una buona dose di fatalismo lombardo. Tutto ha avuto inizio a maggio con la chiusura del tratto della ex Soncinese tra la rotatoria della Bellinzana, quella del supermercato Iperal e l’ingresso di Covo. Una chiusura necessaria per lavori stradali, destinati a protrarsi almeno fino al 30 maggio, salvo sorprese. E nella Bassa, si sa, quando una strada principale si ferma, il traffico non sparisce: migra. Come moderni Ulisse in cerca della rotta perduta, centinaia di automobilisti hanno iniziato a interrogarsi sulla domanda fondamentale del mese: “Da dove si passa adesso?”
Via Cucchi, il canto proibito delle scorciatoie
La prima risposta è stata via Cucchi. Stretta, secondaria, quasi a carreggiata unica, collega Romano alla frazione di Bradalesco aprendo poi una via verso Covo. Una scorciatoia apparentemente perfetta. Apparentemente. Perché il dettaglio, piccolo ma fondamentale, era questo: il transito è consentito soltanto ai residenti di Bradalesco. Una limitazione introdotta anni fa per proteggere pedoni, ciclisti e studenti che ogni giorno percorrono quella strada in sicurezza. Ma davanti a una deviazione lunga, si sa, l’italiano medio spesso riscopre l’anima dell’esploratore. O del contrabbandiere del traffico. Il risultato è stato immediato: nel giro di pochi giorni, la Polizia locale della Bassa Bergamasca orientale ha intensificato i controlli e sono fioccate circa quaranta sanzioni. Tradotto: il primo tentativo di fuga dall’odissea è stato respinto. Fine del viaggio? Macché. Ogni epopea che si rispetti ha bisogno di un nuovo sentiero segreto.
La Bellinzana e il girone dei trattori
Archiviata via Cucchi, il traffico si è riversato sulla seconda rotta dell’epica covese: la strada della Bellinzana. È quel percorso che gira dietro all’Iperal, attraversa strade rurali tra cascine e aziende agricole, sfiora le cave Pesenti e sbuca sulla provinciale di via Calcio, riportando verso Covo. Una strada pensata più per trattori e lavoro agricolo che per diventare improvvisamente l’autostrada parallela della Soncinese. Eppure è successo. Nelle ore di punta del mattino e della sera, la viabilità è andata rapidamente in sofferenza. Auto ferme, code improvvisate e un dettaglio che rende tutto molto più “Bassa Bergamasca edition”: i mezzi agricoli. Perché quando il traffico incontra un trattore largo quanto la carreggiata, il concetto di fretta assume improvvisamente nuovi significati filosofici. Come se non bastasse, proprio nel punto in cui la strada finalmente si allarga, in prossimità delle cave Pesenti, sono in corso altri lavori, con senso unico alternato. In pratica: il tratto dove si potrebbe respirare diventa il nuovo imbuto. Da qui la decisione del Comune di Covo, arrivata oggi martedì 19 maggio 2026, di mettere un freno anche a questa alternativa: nuova ordinanza, strada chiusa ai non residenti e accesso consentito solo a chi deve raggiungere abitazioni o attività lavorative della zona. Insomma: un’altra porta si chiude nel lungo viaggio verso la “Itaca covese”. La speranza resta quella di vedere i titoli di coda entro il 30 maggio. Salvo complicazioni, naturalmente. Perché ogni odissea che si rispetti, prima del lieto fine, ha sempre un ultimo colpo di scena.