Bergamo

L’edilizia bergamasca ha bisogno di giovani preparati, ma non li trova

Il lavoro c'è, mancano i lavoratori: in soccorso all'edilizia arriva la scuola edile

L’edilizia bergamasca ha bisogno di giovani preparati, ma non li trova
Bergamo e hinterland, 14 Novembre 2020 ore 11:27

Sono due le principali caratteristiche che il settore edile bergamasco sta evidenziando in
questa fase particolare. Innanzitutto, le imprese hanno assoluto bisogno di lavoratori. Operai ma anche tecnici. In un momento in cui diversi settori sono in crisi e non hanno lavoro da dare alle persone, l’edilizia evidenzia un trend opposto. Le imprese edili cercano lavoratori, ma non li trovano… e non da oggi.

A.a.a. cercasi edili

I risultati di una indagine svolta prima dell’emergenza sanitaria dalla Cassa Edile e dalla Scuola Edile di Bergamo hanno evidenziato e quantificato questo bisogno. Le imprese iscritte alla Cassa Edile avevano bisogno di almeno 500 persone da inserire nei propri organici e faticavano a trovarli. Questo bisogno, legato certamente ad un andamento positivo del settore, derivava anche dagli effetti che l’invecchiamento della popolazione ha sul settore e dunque il bisogno è soprattutto legato a lavoratori giovani. Questa la situazione pre- Covid, ma, secondo l’Osservatorio privilegiato di Scuola Edile, negli ultimi mesi il trend si è rafforzato. Da una parte i dati della Cassa Edile che hanno fatto registrare importanti incrementi e dall’altra l’andamento delle notifiche preliminari, anch’essein aumento rispetto allo scorso anno, descrivono un settore che sta reagendo alla fase pandemica e ha bisogno di manodopera ancor di più di quanto ne avesse prima. Tutto ciò è anche un effetto delle aspettative che si stanno creando attorno all’incentivo del 110% e della crescita dei lavori pubblici appaltati.

Un settore in evoluzione

Il settore edile, poi, è in evoluzione, sta cercando di mettere in pratica alcune parole chiave:
digitalizzazione, sostenibilità, materiali innovativi e performanti, riutilizzo dei materiali. Per
farlo al meglio risulta fondamentale che le persone che lavorano nel settore abbiamo le
competenze per poter utilizzare in maniera corretta l’innovazione che viene elaborata e
prodotta in laboratorio: tutto il lavoro di ricerca ed elaborazione di un prodotto innovativo
che genera materiali performanti, se in cantiere non ci sono le competenze per usarli e posarli
correttamente, non conduce ai risultati sperati e rischia di essere vanificato. Un settore che
non aggiorna le competenze delle persone che ci lavorano non riesce a progredire, ad
innovare. La formazione, in questo senso, diventa un tassello fondamentale per la crescita
dell’edilizia.

Il ruolo della Scuola edile

I due elementi che contraddistinguono l’edilizia attuale rendono centrale per il settore il ruolo
della Scuola Edile. La Scuola Edile di Bergamo, gestita in maniera paritetica da Ance Bergamo
e Fenal- UIL, Filca – CISL e Fillea- CGIL, si occupa di trasmettere queste competenze. Lo fa da
tanti anni (oltre 35), con impegno ed efficacia, con l’unico obiettivo di accompagnare lo
sviluppo del settore trasmettendo competenze ai lavoratori (di oggi e di domani). Negli anni
sono transitati dalla Scuola Edile di Bergamo diverse migliaia di lavoratori, impegnati nei
cantieri di centinaia di imprese bergamasche, che nel tempo sono diventati capi-cantieri,
operai specializzati, imprenditori edili. Hanno formato l’ossatura del settore edile
bergamasco. Questo ha reso questo Ente un punto di riferimento per il settore edile
bergamasco. Lo scorso anno formativo, pur con tutte le problematiche legate alla pandemia, la Scuola Edile ha erogato un totale di 195 corsi, diversi dei quali a erogati a distanza, nelle diverse aree formative: la sicurezza (in collaborazione con l’ente bilaterale artigiano), l’apprendistato, la
formazione continua, il percorso triennale. Sono stati formati 2.105 allievi per un totale di
4.470 ore formative.

Un percorso differenziato

Tra le diverse tipologie di formazione quella che si caratterizza per il numero maggiore di ore
formative erogate è il percorso triennale per i ragazzi dopo la terza media. E’ il percorso che
prepara i ragazzi per l’ingresso nel settore, pensato per trasmettere loro le migliori competenze e capacità per lavorare nell’edilizia di oggi, nel rispetto dei più avanzati standard di sicurezza. Negli anni sono oltre 2.500 i ragazzi che hanno frequentato questo percorso e considerate, le attuali necessità del settore, è un’area formativa fondamentale. Negli anni sono transitati dalla Scuola Edile di Bergamo diverse migliaia di lavoratori, impegnati nei cantieri di centinaia di imprese bergamasche. Ciò ha reso questo Ente un punto di riferimento per il settore edile bergamasco.
Tra le diverse tipologie di formazione erogate, considerate le attuali necessità del settore, è
certamente fondamentale il percorso triennale per i ragazzi dopo la terza media.

Il commento

“La priorità assoluta del comparto edile bergamasco è attrarre i giovani – dichiara il Presidente
della Scuola Edile di Bergamo Paolo Vigani –. L’edilizia è un settore in forte evoluzione e con
prospettive positive. Scegliere la Scuola Edile come percorso formativo permette ai ragazzi di
entrare nel settore con le competenze adeguate di cui le imprese hanno bisogno già oggi. A
giugno avevamo richieste dalle imprese per assumere giovani che erano più del doppio del
numero dei ragazzi che avevano terminato il percorso. Mi sembra un dato molto indicativo della
fase in cui ci troviamo”. La cifra che da sempre contraddistingue tutta l’attività formativa erogata è la particolare attenzione alla parte pratica dei percorsi formativi. I laboratori attrezzati della Scuola e i docenti con le loro competenze tecniche e formative, garantiscono una formazione pratica efficace. “Il lavoro edile sta cambiando moltissimo – sottolinea il Vicepresidente della Scuola Edile Simone Alloni –. Nuovi materiali, nuove tecnologie, nuove tecniche costruttive. Il “mestiere” del costruire sta evolvendo. Già oggi è diverso dal passato e nei prossimi anni cambierà ulteriormente. Spesso si dice che il mondo della scuola è lontano dal mondo del lavoro. La Scuola Edile, gestita congiuntamente dai rappresentanti degli imprenditori e dei lavoratori, ha il mondo del lavoro al suo interno. Il settore dell’edilizia ha bisogno di giovani preparati, soprattutto in questo delicato momento. È una grossa opportunità”.

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