Cronaca

Lavoro nero e sicurezza, un’attività sospesa anche a Capralba

A Pianengo, invece, gli operai sono stati sorpresi mentre lavoravano sul tetto di un’abitazione in ristrutturazione senza adeguate misure di sicurezza

Lavoro nero e sicurezza, un’attività sospesa anche a Capralba

di Ahlam Dakir

Proseguono senza sosta i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Crema e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cremona. A partire dallo scorso 24 febbraio, nell’ambito di una più ampia strategia volta alla prevenzione e al contrasto delle violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, i militari hanno effettuato una serie di ispezioni mirate in diverse attività del territorio cremasco. Il bilancio complessivo parla di cinque persone denunciate, tre lavoratori impiegati “in nero” identificati, tre provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale e ammende e sanzioni amministrative per un importo superiore ai 50mila euro. 

Lavoro nero e sicurezza: scattano i controlli

I controlli sono scattati anche a Capralba dove, in un esercizio di ristorazione, su tre lavoratori presenti uno è risultato impiegato irregolarmente: il titolare è stato denunciato e l’attività è stata sospesa. Un secondo intervento è stato eseguito in un cantiere edile a Pianengo, dove gli operai sono stati sorpresi mentre lavoravano sul tetto di un’abitazione in ristrutturazione senza adeguate misure di sicurezza. Anche in questo caso è stato individuato un lavoratore “in nero”, primo di permesso di soggiorno.

Tra le irregolarità accertate figurano l’assenza del piano operativo di sicurezza, il mancato conseguimento della patente a crediti – obbligatoria dal 1 ottobre 2024 – l’omessa visita medica periodica e la mancata formazione sui rischi specifici dell’attività svolta. Per questi motivi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cremona sia il titolare dell’impresa edile sia il committente dei lavori, quest’ultimo per non aver verificato l’idoneità tecnico-professionale della ditta incaricata. 

Le operazioni, fanno sapere dall’Arma, proseguiranno anche nelle prossime settimane, in stretta sinergia tra i reparti territoriali e quelli specializzati, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori e della sicurezza sui luoghi di lavoro.