Il reportage

La “sindrome del sopravvissuto” e noi: il New York Times a Brignano

Le conseguenze psicologiche della strage di questa primavera, in un reportage del NYT che arriva nella Bassa.

La “sindrome del sopravvissuto” e noi: il New York Times a Brignano
Cronaca Gera d'Adda, 07 Dicembre 2020 ore 16:46

Il New York Times torna a Bergamo per raccontare l’Italia del post-Covid. Dopo il reportage della scorsa settimana dedicato agli errori della gestione dell’emergenza, è online un secondo reportage a firma di Jason Horowitz: un viaggio che parte da Nembro e che racconta di come la Bergamasca stia affrontando le conseguenze psicologiche della strage di questa primavera.

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La “sindrome del sopravvissuto”

“La provincia che per prima ha dato all’Occidente un’anteprima degli orrori che sarebbero arrivati (….) è diventata ora una cartolina inquietante da un domani post-traumatico – si legge nell’articolo -. Nelle piccole città dove tutti si conoscono tra loro, c’è una sorta di apprensione per gli altri, ma ci sono anche la sindrome del sopravvissuto, i ripensamenti sulle scelte decisive e gli incubi su quegli ultimi desideri infranti”.

Al dolore e alla paura si somma poi la rabbia di quei pazienti che a causa della seconda ondata dei contagi si sono visti annullare gli appuntamenti per visite mediche legate ad altre patologie. Con la conseguenza che i livelli di mortalità di molte patologie per le quali una diagnosi precoce e la prevenzione sono fondamentali, come il cancro, rischiano di aumentare nel prossimo futuro.

La storia di Laura Soliveri

Tra le tante persone intervistate dal NYT c’è anche una maestra di Brignano, Laura Soliveri. “A metà marzo (…)  ha iniziato a occuparsi di sua madre che aveva sintomi riconducibili al Covid (…). I medici le hanno detto che non potevano andare a visitarla perché non avevano mascherine. Suo fratello, farmacista, l’ha avvertita di non chiamare l’ambulanza per far portare in ospedale la loro madre o non l’avrebbero vista più”.   QUI l’articolo del NYT.

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