L’ex appaltatore del Polo dell’Infanzia, al Campus scolastico di via Caravaggio, “Itaco Consorzio Stabile” e la sua assicurazione hanno citato in giudizio il Comune di Fornovo. Si oppongono al pagamento dei danni richiesti dopo la risoluzione del contratto d’appalto e alla restituzione dell’anticipazione e della cauzione sui lavori non portati a termine. L’Ente, che è esposto per 650mila euro circa, si è costituito in giudizio incaricando due legali.
Polo dell’Infanzia, l’ex appaltatore “Itaco Consorzio Stabile” cita in giudizio il Comune
Il contenzioso con “Itaco Consorzio Stabile” – la società di costruzioni con sede a Roma, ma base operativa a Loria, in Veneto – che si era aggiudicato l’appalto da 2,7 milioni di euro per la realizzazione del Polo dell’Infanzia al Campus scolastico di Fornovo, contratto d’appalto poi risolto l’estate scorsa per gravi inadempienze nel cantiere, avrà uno strascico nelle aule di tribunale. Lo ha spiegato il sindaco Fabio Carminati nell’ultima seduta consiliare, durante la quale è stato comunicato un prelievo dal Fondi di riserva e approvata una variazione di Bilancio per dare incarico a due legali di assistere il Comune nelle citazioni in giudizio a cui è stato chiamato dalla stessa “Itaco”, in opposizione alla risoluzione del contratto, e dalla assicurazione “Accredit Insurance (Europe) Limited” che si è opposta all’ingiunzione di restituzione della anticipazione contrattuale all’appaltatore e all’escussione della cauzione.
L’Ente si è affidato a due avvocati
“A fine giugno dello scorso anno in una riunione con loro (Itaco, ndr.) faccio presente i ritardi nelle lavorazioni e i danni causati: ‘Lasciamoci in buona maniera, i danni che avete fatto li ripagherete, ci ridate l’anticipazione e chiudiamo così’ – ha ricordato il primo cittadino – Sì, sì, sì… poi il 13 dicembre ci arriva la citazione in giudizio da parte di ‘Itaco’, e quindi dovremo costituirci parte civile, che dice che non ci restituirà l’anticipazione e in più ci richiede i danni. Il 22 dicembre anche l’assicurazione che ha la fideiussione sull’anticipazione ci cita in giudizio. Abbiamo indagato, ed è uscito anche sui giornali (soprattutto della zona di Treviso, ndr.), e scoperto che il ‘bubbone Itaco’ è scoppiato e hanno debiti per oltre dieci milioni di euro. Ci siamo interfacciati con il Ministero che è al corrente della situazione”.
Il Comune, quindi, si è mosso su due fronti.
“Il canale della riscossione per quanto riguarda il pignoramento dell’anticipazione e la causa in essere per quanto riguarda l’assicurazione – ha aggiunto Carminati – Per quanto riguarda la causa con ‘Itaco’ sarà un canale parallelo che porteremo avanti. Abbiamo dato incarico all’avvocato Gemma Simolo, che ci ha sempre seguito, per la riscossione e il pignoramento, mentre siamo andati su un puro amministrativo, per quanto riguarda il contenzioso della gara e la causa con ‘Itaco’, che è l’avvocato Chiara Baccinelli. Ovviamente oggi impegniamo questi soldi per i legali che ci faremo rifondere insieme ai danni e quant’altro”.
Il Comune, tra anticipazione e danni al cantiere, risulta esposto per circa 650mila euro, ha risposto il sindaco alla domanda del consigliere di minoranza Massimo Menotti della “Rete dei Patrioti”.
Il sindaco Carminati: “I legali sono molti positivi”
“Tutti e due gli avvocati sono molto positivi, fino adesso tutte le cause che abbiamo avuto hanno portato esiti positivi – ha aggiunto il primo cittadino di Fornovo – Un esercizio che abbiamo fatto, comunque, nell’ipotesi peggiore, perché siamo in Italia, di soccombere in giudizio, tutte le opere che abbiamo in essere non ne risentiranno e verranno portate a termine perché il Comune ha un struttura economica solida, sana, liquida e robusta. Chiaro è che non la chiudiamo facilmente, se dovesse andar male la prima sentenza, ma sono davvero positivo”.
I lavori nel cantiere di via Caravaggio, per quanto riguarda la realizzazione del Polo dell’Infanzia, intanto stanno procedendo con l’intento di rispettare i tempi imposti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la conclusione e il collaudo dell’opera al 30 giugno 2026. L’appalto, infatti, dal 29 settembre scorso è passato nelle mani dell’impresa “M.D.R.” di Ponte Nossa che era risultata seconda nella graduatoria della gara d’appalto esperita dalla Centrale Unica di Committenza Area Vasta Brescia.