Anniversario

La pizzeria di Celestina: 45 anni di storia, famiglia e cuore a Vailate

Da via Caimi 50 un racconto di lavoro, sacrifici e legami che hanno attraversato quasi mezzo secolo

La pizzeria di Celestina: 45 anni di storia, famiglia e cuore a Vailate

Un locale simbolo di Vailate celebra 45 anni raccontando una storia fatta di persone, memoria e passione.

Un luogo che è casa

C’è un luogo, in via Caimi 50, che per i vailatesi non è soltanto una pizzeria. È un pezzo di vita, un punto di ritrovo, un nome che evoca ricordi e affetti. La storica pizzeria della famiglia Facchetti spegne 45 candeline e lo fa portando con sé una storia fatta di lavoro, sacrifici e soprattutto persone. Per molti resta ancora oggi “la pizzeria di Celestina”, in omaggio a Celestina Rossetti, anima del locale e figura amatissima del paese, premiata nel 2016 con la benemerenza civica dal Comune e scomparsa lo scorso anno, pochi mesi prima di compiere 90 anni. La pizzeria apre le sue porte nel gennaio del 1981.

“All’inizio c’era mio papà Rinaldo – racconta la titolare Patrizia Facchetti – poi sono entrata io, avevo solo vent’anni. Un anno dopo arrivò anche mia mamma Celestina, che lasciò il lavoro a Milano per dedicarsi completamente al locale”.

Da quel momento, dietro il bancone e tra i tavoli, Celestina diventa la perfetta padrona di casa: un sorriso per tutti, una parola gentile, la capacità di far sentire chiunque come a casa propria.

Crescita, sacrifici e cambiamenti

Gli inizi non sono semplici, ma la famiglia Facchetti punta fin da subito su un miglioramento continuo.

Per i primi anni abbiamo cercato di crescere, di fare sempre meglio, poi pian piano abbiamo incrementato”, spiega Patrizia. I clienti aumentano, così come lo staff: una squadra che negli anni diventa quasi una seconda famiglia. “Dopo mio fratello sono arrivati Cristina, Luisa, Pietro, con noi da tantissimi anni”. Non manca una riflessione sul cambio generazionale.

“La passione che avevamo noi oggi è diversa. Questo lavoro richiede sacrifici, soprattutto nei weekend. I ragazzi fanno il loro dovere, ma noi ci abbiamo messo davvero tanto impegno. Nonostante tutto, siamo soddisfatti: dopo tanti anni siamo ancora qui, con una clientela affezionata”.

Il dolore, la memoria e l’amore delle persone

In 45 anni, però, non sono mancati i momenti difficili. Tra i ricordi più dolorosi c’è la scomparsa di Paolo, pizzaiolo giovanissimo, morto circa 16 anni fa a soli cinquant’anni per una malattia incurabile. “Era salernitano, faceva casino, portava allegria, faceva acrobazie con le pizze. Era cresciuto con noi, è stato un colpo durissimo”. Poi è arrivato il periodo del Covid, che ha segnato profondamente anche la famiglia Facchetti. “Abbiamo chiuso come tutti e introdotto il servizio a domicilio, che abbiamo mantenuto ancora oggi. Ma il Covid ci ha portato via anche mio papà e, lo scorso anno, mia mamma Celestina”. Eppure, il suo ricordo continua a vivere:

“Ancora oggi chiamano e chiedono: “È il bar di Celestina?””. Ed è forse questo il segreto di un locale che ha attraversato quasi mezzo secolo di storia: l’amore delle persone. “Siamo migliorati tanto – conclude Patrizia – all’inizio eravamo l’unica pizzeria di Vailate. Ancora oggi siamo considerati un luogo simbolo del paese. Molti vailatesi sono andati via per lavoro e, quando tornano, passano da qui per ritrovarsi. Vogliono ricordare i sapori di una volta, mangiare la nostra pizza grande così e i piatti della tradizione bergamasca”.

Quarantacinque anni dopo, la pizzeria di via Caimi non è solo un’attività commerciale: è un punto di riferimento, un luogo dell’anima. Un posto dove, tra una pizza e un sorriso, Vailate continua a riconoscersi.