Ripartenze

La (lunghissima) quarantena dei libri che rallenterà le nostre biblioteche

Le disposizioni del Sistema bibliotecario provinciale.

La (lunghissima) quarantena dei libri che rallenterà le nostre biblioteche
Treviglio città, 30 Maggio 2020 ore 10:04

Anche i libri finiscono in quarantena. Non ci saranno solo l’igienizzazione dei locali, gli ingressi contingentati, il distanziamento sociale, la sanificazione delle mani, e il controllo sull’utilizzo della mascherina, a complicare la riapertura delle biblioteche comunali, che in queste settimane piano piano stanno lentamente riorganizzandosi per tornare ad ospitare studenti e a gestire i prestiti.

Leggi anche: Treviglio, biblioteca al via

Libri in quarantena per dieci giorni

Tra le disposizioni valide per tutte le biblioteche della rete provinciale bergamasca, ce n’è anche una che prevede che anche i libri di testo debbano sottostare ad una «quarantena» anti virus della durata di dieci giorni prima di poter tornare a disposizione per un nuovo prestito. «Ciascuna biblioteca dovrà dotarsi di una camera di quarantena per i libri – ha spiegato il bibliotecario di Arzago, Leonardo Belloni, che durante il lockdown per l’emergenza sanitaria da Coronavirus ha continuato il suo orario di lavoro nell’ufficio Anagrafe del Comune, uno dei pochi rimasto aperto al pubblico, su appuntamento, per garantire i servizi demografici – che per dieci giorni dovranno restare isolati prima di poter essere rimessi nel giro dei prestiti. Precauzionalmente, quindi, tutto il materiale in entrata alla biblioteca, sia l’interprestito sia i volumi riconsegnati dagli utenti, andranno lasciati a “decontaminarsi” per dieci giorni, possibilmente in una stanza a parte e all’interno di cassoni. Nel nostro caso, non avendo una stanza ad hoc per questo, utilizzeremo il soppalco della biblioteca (dove si trovano i tavoli studio, ndr) come camera di quarantena».

All’orizzonte un collo di bottiglia

Il fermo di dieci giorni per i libri movimentati dalla biblioteca creerà un collo di bottiglia al servizio di prestito e interprestito tra le biblioteche della rete territoriale bergamasca. «Gli stessi vettori che si occupano dell’interprestito tra la biblioteche (servizio che, secondo le direttive regionali, potrà ripartire dal 3 giugno, ndr) – prosegue Belloni – ci hanno fatto sapere che ritireranno solamente i libri che hanno già fatto i dieci giorni di quarantena previsti. Così, di fatto, le tempistiche per gli utenti che prenotano un libro con il sistema dell’interprestito, si faranno ancora più lunghe». Inizialmente era stato ipotizzato un periodo di «quarantena» molto inferiore, 72 ore, per il materiale librario movimentato tra le biblioteche, ma poi in via precauzionale nella bergamasca si è optato per un periodo molto superiore, nonostante le ultime evidenze scientifiche emerse.

Ma perché tanto tempo? Serve davvero?

«Gli ultimi studi che sono stati presentati anche dall’Istituto Superiore di Sanità danno, in realtà, una permanenza e una virulenza del Coronavirus di tre ore sulla carta stampata – ha concluso il bibliotecario – All’inizio la rete delle biblioteche aveva proposto la quarantena di 72 ore, il fermo di un libro per tre giorni. Si è scelto di optare per i dieci giorni, un lasso di tempo che anche l’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario ha indicato non come obbligatorio ma indicativo per non correre rischi su una eventuale diffusione del virus».

A Cremona e Brescia niente “interprestito”

Intanto anche la Rete bibliotecaria bresciana e cremonese ha riaperto le biblioteche, ma solo per il ritiro. Il prestito interbibliotecario è ancora un miraggio. Niente passeggiate per gli scaffali o sessioni di studio, ancora per qualche giorno: si dovrà chiedere il prestito dei volumi dal portale online, ma solo i libri della propria biblioteca di riferimento. Così, mentre i cremaschi tornano a vivere le proprie città, frequentare gli spazi aperti, i negozi e i parchi pubblici (salvo restrizioni), i bibliofili ritrovano la possibilità di prendere in prestito gli amati volumi per le loro letture, ma non quella di consultarli in loco. Gli scaffali sono off-limits. E anche qui, in ogni caso, i libri saranno tenuti in “quarantena”.

Foto di repertorio

TORNA ALLA HOME

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Curiosità
ANCI Lombardia