Economia e lavoro

La crisi della “CFL” di Treviglio, scaffali vuoti e conti in rosso: “Situazione grave”

Il presidente Mario Ferrandi non commenta, ma conferma che la situazione è difficile: "Nei prossimi giorni parleremo"

La crisi della “CFL” di Treviglio, scaffali vuoti e conti in rosso: “Situazione grave”

La Cooperativa Famiglie Lavoratori (CFL) di Treviglio pare che non se la stia passando bene. E da giorni c’è grande preoccupazione in città per quella che è una vera e propria istituzione (è stata fondata nel 1972).

CFL in crisi

Dopo la recente presentazione del bilancio del 2025, c’è stata infatti una fuga di notizie su una presunta crisi economica che porterebbe addirittura entro breve alla chiusura della cooperativa, che ha sede nel punto vendita di viale Piave 43. Nonostante le voci di grossi buchi di bilancio e il rischio che i dipendenti restino senza lavoro, il Consiglio di amministrazione per ora ha scelto la via del “no comment”, annunciando che nei prossimi giorni verrà emesso un comunicato per spiegare quale sia la reale situazione.

“Io sono presidente da fine febbraio e mi sono trovato in una situazione più grande di me – ha confermato Mario Ferrandi – Sicuramente le cose non vanno bene e abbiamo a tal proposito chiesto il supporto di esperti per capire come muoverci. Per ora preferisco non rilasciare dichiarazioni ufficiali, né fornire numeri che potrebbero essere fuorvianti, finché non ci sarà un quadro più chiaro della situazione. Prossimamente diffonderemo un comunicato stampa per illustrare i passi che faremo”.

Passivo importante anche nel 2024

Parole che confermano quindi la preoccupazione delle voci che stanno circolando in città, anche se al momento resta ignoto il futuro della CFL. Intanto sui social è scoppiato il dibattito. I cittadini parlano di scaffali vuoti, difficoltà economiche e di un calo della qualità dei prodotti, per quello che un tempo era considerato un punto di riferimento per chi cercava ottimi alimentari a prezzo basso. E, parrebbe, che già a Badalasco, dove c’è una filiale, sia stato deciso di chiudere i battenti entro l’estate. La speranza di tutti è che ovviamente venga trovata una soluzione per salvaguardare. In attesa che venga reso pubblico il bilancio recentemente approvato, per capire se effettivamente i conti sono in rosso, ci si può fare un’idea con il documento del 2024 dove già si riscontrava un passivo importante. Una perdita che sfiorava i 182 mila euro. A pesare, soprattutto per il punto di vendita di Treviglio, secondo l’allora presidente Angelo Jamoletti, era stata l’apertura del supermercato Esselunga. mentre a Badalasco aveva inciso quella dell’Iperal. E siccome Treviglio e Badalasco assieme facevano il 69% del fatturato globale, la loro perdita era stata determinante. Purtroppo, secondo quanto trapela, le perdite del 2025 sembrano essere ancora maggiori. Se sia così o meno, lo si saprà appena il Cda deciderà di rendere pubblici i conti.