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Truffa a Treviglio

Intascava i soldi dei passaggi di proprietà: una ventina di denunce per l’Agenzia Fabio

Nei guai Fabio Zulian, titolare dell'agenzia di piazza Cameroni chiusa ormai da marzo.

Intascava i soldi dei passaggi di proprietà: una ventina di denunce per l’Agenzia Fabio
Cronaca Treviglio città, 30 Aprile 2021 ore 09:29

I clienti gli pagavano regolarmente il dovuto per concludere le pratiche di passaggio di proprietà delle loro auto, ma lui si intascava i soldi senza inoltrare i documenti al Pra. Per questo, nei confronti dell’Agenzia Fabio di piazza Cameroni a Treviglio, risultano già una ventina di denunce. E le serrande del negozio restano abbassate.

Truffa sui passaggi di proprietà

La serranda dell’Agenzia Fabio è chiusa da marzo, ma ancora in questi giorni c’è chi si presenta davanti al negozio in cerca del proprietario, Fabio Zulian, 43enne di Casirate, che aveva continuato l’attività dei genitori dopo che gli avevano passato l’agenzia. A cercarlo sono i clienti che si erano rivolti a lui per effettuare i passaggi di proprietà dei loro veicoli e a cui erano stati chiesti dai 300 agli 800 euro per concludere le pratiche.

Intascava i soldi ma senza inviare le pratiche

Soldi che, a quanto pare, Zulian si sarebbe intascato senza mai sbrigare le pratiche. Semplicemente, le etichette con i nuovi dati venivano apposte sui libretti di circolazione, senza che fosse mai stato portato a termine il passaggio di proprietà.
Molti se ne sono accorti solo in seguito, in quanto ricevendo una contravvenzione la persona a cui avevano venduto il veicolo, la multa veniva invece recapitata a loro. Oppure la verità veniva fuori quando a loro volta volevano vendere il veicolo, scoprendo che era intestato ancora al precedente proprietario. Un’amara sorpresa che aveva portato molti a rivolgersi al titolare dell’agenzia per chiedere spiegazioni, sentendosi rispondere che non risultava ancora il passaggio perché “la pandemia aveva rallentato tutto”.

Indagato per truffa, falso ideologico e esercizio abusivo della professione

La realtà era che a Zulian era stata revocata già la licenza per irregolarità nel novembre 2020, ma lui aveva tenuto aperto come se nulla fosse. Dopo l’ennesima denuncia, a fine febbraio gli agenti della Polizia stradale avevano fatto un controllo in agenzia, riscontrando una decina di pratiche irregolari. Cosa che aveva portato, verificata anche l’attività senza licenza, all’aggravarsi della situazione di Zulian.
Intanto le denunce sono già arrivate a una ventina, ma probabilmente sono destinate ad aumentare. Il titolare è indagato per truffa, falso ideologico ed esercizio abusivo della professione, mentre i genitori stanno cercando di rimediare come possono ai danni del figlio, aiutando i clienti truffati.