Un semplice incidente stradale si è trasformato in un’importante operazione antidroga dei carabinieri. È accaduto nel tardo pomeriggio del 17 luglio a Fontanella, in via della Conciliazione, dove una pattuglia della Stazione dei carabinieri di Calcio è intervenuta dopo una segnalazione giunta al 112 per un tamponamento. Secondo quanto ricostruito dai militari, un cittadino marocchino di 30 anni, senza fissa dimora, alla guida di un Suv a noleggio ha tamponato un’altra vettura, perdendo poi il controllo del mezzo e terminando la corsa in una roggia a lato della carreggiata. L’uomo è uscito autonomamente dall’abitacolo senza riportare ferite.
Il recupero dello zaino e la scoperta della droga
Durante gli accertamenti, i carabinieri hanno notato il forte nervosismo del conducente, che continuava a guardare con insistenza verso il veicolo finito nel corso d’acqua. A insospettire ulteriormente i militari è stato anche un rigonfiamento nella tasca dei bermuda dell’uomo: la perquisizione personale ha infatti permesso di trovare un panetto di hashish del peso di circa 82 grammi e 230 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio. In attesa del carro attrezzi, i militari hanno deciso di approfondire il controllo. Uno di loro si è immerso nella roggia e ha recuperato uno zaino vicino al Suv. All’interno c’erano oltre un chilo e mezzo di cocaina, più di 1,3 chili di hashish suddivisi in tredici panetti, circa 800 grammi di mannite, utilizzata per il taglio della droga, e materiale per il confezionamento delle dosi.
Sequestrate anche quattro armi, indagini in corso
Nello zaino erano presenti anche diverse armi: una pistola calibro 8 millimetri originariamente a salve ma apparentemente modificata per essere resa idonea allo sparo, oltre ad altre tre armi ad aria compressa o a salve, due pistole e un revolver, prive del tappo rosso e corredate delle relative bombolette di gas. Il trentenne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma clandestina. Dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere di Bergamo. Il Gip del Tribunale di Bergamo ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono per accertare la provenienza e la destinazione dello stupefacente e delle armi sequestrate, oltre a verificare eventuali responsabilità di altre persone. La pistola modificata sarà sottoposta ad accertamenti tecnici e balistici per stabilirne l’effettiva capacità offensiva e verificare se sia stata utilizzata in precedenti episodi. Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato beneficia della presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale condanna definitiva.