Ma davvero nel 2026 le porte di un treno possono chiudersi con una persona o un oggetto incastrato senza che il sistema lo rilevi? Non dovrebbero essere dotate di dispositivi di sicurezza capaci di riaprire automaticamente le porte e impedire la partenza del convoglio in una situazione del genere?
Se un sistema del genere esiste, bisogna capire perché non abbia funzionato. Se invece non esiste o non è adeguato, allora è una carenza inaccettabile per un servizio pubblico che trasporta ogni giorno migliaia di persone.
Ora è fondamentale che le indagini chiariscano cosa sia successo: se si è trattato di un guasto, di un problema di progettazione, di una manutenzione insufficiente o del mancato rispetto delle procedure. E se emergeranno responsabilità, è giusto che vengano accertate e che chi ha sbagliato ne risponda. La sicurezza non può dipendere dalla fortuna.