Una giornata di festa e di grande significato per la comunità di Morengo, quella di sabato 13 giugno, quando è stato ufficialmente inaugurato l’ampliamento del Polo per l’Infanzia 0-6 anni. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità istituzionali, rappresentanti del mondo scolastico, famiglie e cittadini, riuniti per celebrare un intervento che punta a rafforzare i servizi educativi dedicati ai più piccoli.
Taglio del nastro per il nuovo polo scolastico
L’opera è stata realizzata grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e rappresenta uno degli investimenti più importanti degli ultimi anni nel settore dell’istruzione e dei servizi all’infanzia del paese. Nel suo intervento, il sindaco Amilcare Signorelli ha sottolineato che “il progetto va oltre il semplice ampliamento di una struttura scolastica e si configura come un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni, delle famiglie e dell’intera comunità”.
Un intervento da un milione
A illustrare gli aspetti tecnici dell’intervento è stato il vicesindaco Giorgio Facchetti. L’investimento complessivo è stato pari a 1 milione e 245 mila euro, finanziato attraverso un contributo statale di 75 mila euro destinato alla progettazione esecutiva, un finanziamento Pnrr di un milione di euro e 170 mila euro di risorse comunali. Le esigenze che hanno portato alla realizzazione dell’opera erano emerse già negli anni successivi alla pandemia. La scuola dell’infanzia necessitava di nuovi spazi dopo la riorganizzazione imposta dall’emergenza sanitaria, mentre l’asilo nido non riusciva più a soddisfare tutte le richieste delle famiglie. Anche la cucina, utilizzata non solo per i pasti della scuola dell’infanzia ma anche per quelli della scuola primaria e per il servizio a domicilio rivolto agli anziani, richiedeva un ampliamento e un adeguamento funzionale.
Nel futuro anche una sezione primavera
Il nuovo ampliamento comprende una cucina completamente rinnovata, la dispensa, gli spogliatoi per il personale, un ufficio, tre nuove aule dedicate alle attività educative, ai colloqui e agli utilizzi polifunzionali, oltre a servizi igienici, spazi di accoglienza e aree di distribuzione e servizio.
“La struttura è stata progettata secondo elevati standard qualitativi dal punto di vista strutturale, impiantistico ed energetico – ha spiegato Facchetti – È infatti dotata di sistemi domotici, sensori per il controllo della presenza e della luminosità, connettività avanzata e un impianto fotovoltaico da 24 kW in grado di produrre gran parte dell’energia necessaria al funzionamento dell’edificio”.
Inoltre, il Polo per l’Infanzia potrà in futuro ospitare anche una sezione primavera dedicata ai bambini tra i 24 e i 36 mesi, favorendo la continuità educativa tra asilo nido e scuola dell’infanzia e contribuendo a ridurre le liste d’attesa.
Investire nell’infanzia per costruire il futuro
Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, i consiglieri regionali Giovanni Malanchini e Davide Casati, la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, delegata Anci per Istruzione, Politiche Educative ed Edilizia Scolastica, l’assessore Chiara Spreafico e la dirigente scolastica Cristina Rossi. L’assessore Spreafico ha posto l’accento sul valore educativo dell’investimento, definendo il Polo per l’Infanzia un luogo in cui la comunità sceglie di mettere al centro bambini e famiglie. Secondo l’assessore “investire nei primi anni di vita significa offrire opportunità migliori di crescita, apprendimento e socializzazione, contribuendo a costruire il futuro dell’intero paese”.
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La mattinata si è conclusa con i ringraziamenti rivolti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, dagli uffici comunali ai progettisti, dalle imprese coinvolte al personale scolastico, fino ai volontari e alle famiglie che hanno accompagnato il percorso dei lavori. Dopo la benedizione impartita da don Gigi Airoldi, il tradizionale taglio del nastro ha sancito ufficialmente l’apertura dei nuovi spazi. Un ampliamento che consegna a Morengo una struttura più moderna, efficiente e pronta a rispondere alle esigenze educative delle nuove generazioni.