Cerimonia

Inaugurati in pompa magna il centro polifunzionale “Don Gnocchi” e il Parco degli alpini

Una splendida mattinata di sole ha salutato il lunghissimo corteo e le autorità civili, militari e religiose che sono giunte in via Gramsci per il taglio del nastro

Inaugurati in pompa magna il centro polifunzionale “Don Gnocchi” e il Parco degli alpini

Taglio del nastro per il centro polifunzionale “Beato don Carlo Gnocchi” e il Parco degli Alpini, a tre anni dal rogo che ha mandato in fumo la sede delle Panne Nere di Martinengo. Domenica 17 maggio in città è stata festa grande.

Un lungo corteo ha animato il centro

Un fine settimana intenso quello appena trascorso per i martinenghesi, all’insegna dell’associazionismo. Sabato 16 maggio, in serata, via ai festeggiamenti per il completamento del centro polifunzionale “Beato don Carlo Gnocchi” e il Parco degli Alpini, con le meravigliose voci dei cori delle Penne Nere che hanno incantato gli appassionati presenti alla rassegna tenutasi nella chiesa parrocchiale. Ma è stato domenica mattina il momento clou, con un lunghissimo corteo accompagnato dalla Fanfara di Sorisole e dal “Corpo musicale Sant’Agata” che ha reso omaggio al monumento ai Caduti per poi dirigersi alla chiesa parrocchiale per la messa concelebrata dal parroco don Vittorio Bonati e dal presidente della “Fondazione don Gnocchi” don Vincenzo Barbante, animata dal coro alpino locale. Al termine della celebrazione il serpentone è ripartito alla volta di via Gramsci sempre accompagnato da note di festa, con gli striscioni dei gruppi alpini della zona, i labari al vento delle diverse realtà del mondo associativo locale, il referente provinciale di “Libera Bergamo” Gerardo Melchionda, il segretario dell’”Istituto del Nastro Azzurro” cavalier Maresciallo Marino Petracca, il presidente della Sezione ANA di Bergamo Giorgio Sonzogni, il consigliere nazionale e responsabile dell’ospedale da Campo Remo Facchinetti, il coordinatore di zona degli alpini Carlo Gritti, il presidente dell’Associazione Nazionale Cavalieri D’Italia sezione di Chiari cavalier Pasquale Cardillo, il presidente del “Rotary Club di Romano di Lombardia” Diego Finazzi, il presidente del “Lions Club di Romano di Lombardia Germano Tengattini.

Il capogruppo degli alpini: “Un simbolo di rinascita”

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno presenziato autorità civili (numerosi sindaci del territorio, il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, i consiglieri regionali Davide Casati e Giovanni Malanchini, l’onorevole deputata Rebecca Frassini, il comandante della Polizia locale Antonello Pizzaballa e il collega cavalier Angelo Di Nardo di Romano), militari (il Maresciallo dei carabinieri Giovanni Ranieri e il Tenente Di Vascello Ernesto Greco presidente di ‘Assoarma’) e religiose (oltre don Barbante presidente della “Fondazione Don Carlo Gnocchi” accompagnato dal segretario Giovanni Ghislandi, al parroco monsignor Bonati anche il cappellano militare don Flavio Riva).

“Oggi, come capogruppo, è un giorno che porterò sempre nel cuore – ha esordito Ulisse Martinelli – Non stiamo soltanto inaugurando una nuova sede: stiamo chiudendo una ferita e aprendo una nuova pagina della nostra storia. Tutti noi ricordiamo bene ciò che è successo alla nostra vecchia sede, il 26 aprile di tre anni fa. Vederla bruciare è stato un colpo duro, un dolore vero: non solo perché era un edificio, ma perché lì dentro c’erano ricordi, fotografie, cimeli, momenti vissuti insieme. C’era un pezzo della nostra identità di alpini. Ma, come sempre, il ‘Gruppo Alpini’ non si arrende. Siamo fatti per rialzarci, per ricostruire, per trasformare le difficoltà in forza. E così è stato. Grazie all’impegno di tanti, al sostegno dell’Amministrazione comunale attuale e precedente, alla generosità di chi ha donato tempo, materiale e lavoro, oggi siamo qui ad aprire le porte di una sede nuova, accogliente. Una sede che non vuole cancellare ciò che è successo ma trasformarlo in un simbolo di rinascita”.

Martinelli ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito in qualche modo all’opera e gli alpini “andati avanti”, quindi ha ricordato che l’edificio è aperto a tutti.

“Questa non è solo una sede ricostruita – ha concluso – È un punto di ripartenza, un luogo che vuole essere sempre aperto ai cittadini, alle associazioni, ai giovani. Una casa viva, dove continuare le nostre attività, la solidarietà, la presenza sul territorio. Da qui continueremo a dimostrare ciò che siamo sempre stati: alpini che, di fronte alle difficoltà, non si fermano mai. Oggi non inauguriamo soltanto una sede: accendiamo una luce nuova, costruita con il ricordo, con il sacrificio e con il cuore di tutti”

Il sindaco: “Risultato concreto di un grande lavoro di squadra”

Nel suo intervento Pasquale Busetti ha ripercorso le tappe della vicenda che ha portato alla realizzazione della struttura, nata sulle ceneri della sede delle Penne Nere.

“Con delibera di Giunta del 25 ottobre 2023, la precedente Amministrazione Comunale ha approvato il progetto esecutivo dei lavori per una superficie di 175 mq, con un quadro economico messo a disposizione dal Comune pari a 325mila euro – ha esordito – Successivamente è stata deliberata la convenzione tra il Comune e il ‘Gruppo Alpini’ per la gestione della struttura polifunzionale, destinata a sede delle associazioni. Durante i lavori di completamento, il Gruppo Alpini di Martinengo ha richiesto la possibilità di un ampliamento della struttura, motivato dall’esigenza di maggiori spazi per le attività associative. Accolta la richiesta, con delibera di Giunta del 16 ottobre 2024 abbiamo approvato il progetto di completamento delle opere interne e l’ampliamento della struttura polifunzionale, portando la superficie totale a 214 mq. Dagli approfondimenti effettuati, si è resa infatti necessaria l’estensione degli spazi per ospitare manifestazioni di carattere socio-culturale, riunioni, momenti di aggregazione, eventi commemorativi e ogni altra iniziativa coerente con i valori e le finalità degli alpini e delle associazioni o gruppi che ne faranno richiesta”.

Non sono mancati i ringraziamenti.

“Prima di tutto, ritengo doveroso rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno lavorato con dedizione, competenza e passione alla realizzazione del Centro Polifunzionale – ha continuato – ma soprattutto, desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al ‘Gruppo Alpini’ di Martinengo, per l’impegno concreto e il grande spirito di servizio dimostrati nel completamento delle opere. Sono certo che sapranno gestire al meglio la collaborazione con tutte le associazioni del territorio, mettendo sempre al centro il bene comune e lo spirito di comunità. In piena condivisione, abbiamo voluto intitolare questa struttura a don Gnocchi, figura simbolo di altruismo, sacrificio e carità”.

Infine ha posto l’accento sul Parco riqualificato.

“Oggi inauguriamo anche il Parco degli Alpini – ha precisato ancora Busetti – che non vuole essere soltanto un insieme di giochi e strutture, ma un luogo di gioia, di incontro, di crescita e di condivisione per i nostri bambini, per i nostri ragazzi e per le loro famiglie. Uno spazio di socializzazione capace di custodire nel tempo momenti felici, ricordi e legami tra generazioni. Il parco è arricchito dal Monumento degli Alpini, realizzato in bronzo e altri materiali, che rappresenta i valori e le tradizioni che caratterizzano il Corpo, sia nella militanza sia nel congedo. Il monumento, inaugurato nel 2008, è opera dello scultore martinenghese Gregorio Cividini, scomparso il 18 maggio 2023. Anticipo che, in suo onore, l’Amministrazione comunale dedicherà una mostra dal 17 ottobre all’8 novembre di quest’anno. L’inaugurazione del centro polifunzionale e del Parco degli Alpini rappresenta il risultato concreto di un grande lavoro di squadra, nato dalla collaborazione tra istituzioni, professionisti e volontari del ‘Gruppo Alpini'”.

A seguire sono intervenuti Paolo Setti Carraro, fratello di Emanuela Setti Carraro, uccisa dalla mafia col marito Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il presidente della Provincia, i consigliere regionali, la deputata e il presidente della sezione degli alpini di Bergamo Giorgio Sonzogni. Un messaggio di congratulazioni è arrivato anche dal prefetto Luca Rotondi, dalla ministra per le disabilità Alessandra Locatelli e dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi. Da tutti parole di elogio e incoraggiamento perché la struttura sia utile alla collettività e cementi i valori di unione e collaborazione. Poi Busetti e Martinelli hanno svelato la targa con l’intitolazione a don Gnocchi e il parroco ha benedetto la struttura, quindi via libera alla visita e allo stuzzicante rinfresco.