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Covid-19: siamo pronti?

In Lombardia attivati 150 posti di terapia intensiva

Prossimo obiettivo: arrivare a 40mila tamponi eseguiti e processati in 24 ore.

In Lombardia attivati 150 posti di terapia intensiva
Cronaca 15 Ottobre 2020 ore 09:53

(foto di repertorio dalla Terapia Intensiva del Papa Giovanni XXIII)

Centocinquanta posti di terapia intensiva attivati in Lombardia insieme a 400 posti di sub intensiva e 1000 nei reparti. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare Giulio Gallera concluso l’incontro con Asst, Ats e Irccs della Lombardia e con i rappresentanti delle associazioni di categoria della sanità privata accreditata. Prossimo obiettivo: arriva a eseguire 40mila tamponi al giorno.

Terapia intensiva in Lombardia

 “L’evoluzione epidemiologica di questi ultimi giorni ha determinato l’attuazione completa della prima fase del Piano ospedaliero regionale, approvato dalla Giunta il 16 giugno scorso, che prevede la disponibilità di 1550 posti Covid nei 18 ospedali Hub: 150 posti di terapia intensiva, 400 di sorveglianza sub intensiva e 1000 posti letto nei reparti – ha spiegato Gallera – Il piano prevede inoltre la possibilità di riattivare ulteriori 300 posti letto Covid nelle strutture dotate di reparti di pneumologia e la definizione di aree per l’isolamento dei pazienti asintomatici che necessitano di sorveglianza, negli altri presidi. È stata definita anche l’organizzazione operativa degli ospedali nella Fiera di Milano e di Bergamo, il cui funzionamento partirà dopo il 150esimo ricovero nelle terapie intensive regionali. Essi rappresentano un supporto essenziale per gli ospedali lombardi nel delicato equilibrio fra la cura di pazienti Covid e quelli affetti da altre patologie”.

Lavoro di tracciamento

“Uno sforzo notevole sarà effettuato anche a livello di tracciamento dei casi – aggiunge l’assessore al Welfare – con l’impegno a lavorare per raggiungere 40 mila tamponi giornalieri (ieri ne sono stati eseguiti 29 mila). Ai tamponi molecolari si aggiungeranno quelli rapidi, che saranno disponibili nelle prossime settimane. Essi saranno impiegati sia nel settore scolastico che sul territorio”.

Durante la riunione si è affrontato pure il tema della sorveglianza domiciliare e dell’isolamento dei casi positivi, che viene attivato dalle Ats attraverso specifici piani territoriali.

“Il nostro Sistema sanitario sta affrontato una fase molto delicata – conclude l’assessore Gallera – e abbiamo messo in campo una strategia che mette la qualità della cura al centro dell’azione. Siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida lavorando in stretta sinergia fra gli ospedali e il territorio”.

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