Piove sul bagnato alla parrocchia dei Santi Fermo e Rustico di Caravaggio, e questa volta non è solo un modo di dire. La situazione dell’immobile che ospita la casa parrocchiale, l’abitazione del vicario e l’archivio ha raggiunto un livello di criticità non più rinviabile: a causa delle continue infiltrazioni d’acqua e del parziale cedimento di una porzione del tetto, gli ambienti interni sono ormai soggetti a frequenti sgocciolamenti.
Casa parrocchiale: il tetto è da rifare
L’intervento di rifacimento, al via quest’estate per una durata di circa sei mesi, è ormai indispensabile per preservare la struttura ed evitare pericoli alle persone.
A pesare, oltre ai disagi logistici, è il bilancio economico. Il cantiere richiederà un investimento complessivo di circa 500mila euro. La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha già stanziato un importante contributo di 300mila euro, ma resta scoperto un importo di 200mila euro che graverà interamente sulle casse della parrocchia. Uno sforzo finanziario notevole, specie se sommato ai debiti già in corso (tra cui la rata mensile del mutuo da 18mila euro) e alle spese ordinarie per la gestione dell’oratorio.
Per questo motivo, la parrocchia lancia un accorato appello alla generosità di tutti i fedeli, delle famiglie e di chiunque abbia a cuore il bene della comunità. “Ogni contributo, piccolo o grande, sarà prezioso”, si legge nel messaggio diffuso ai parrocchiani, con l’invito a sostenere la conservazione di un patrimonio che appartiene a tutti.

Come contribuire e le agevolazioni fiscali
Chi sceglierà di sostenere l’intervento potrà contare anche su importanti benefici fiscali: trattandosi infatti di un progetto approvato dalla Soprintendenza, le offerte destinate al rifacimento del tetto saranno interamente detraibili dalle tasse. Un aiuto prezioso può arrivare anche attraverso le scelte che si compiono in questo periodo di dichiarazione dei redditi. È possibile sostenere la comunità devolvendo il proprio 5×1000 alla Parrocchia, inserendo nello specifico spazio il codice fiscale della Fondazione don Pidrì e don Pierino (93028830169). Allo stesso tempo, la parrocchia invita a non dimenticare l’importanza del sostegno all’8×1000 alla Chiesa Cattolica. È grazie a questo strumento, infatti, che la CEI ha potuto erogare sia il finanziamento da 300mila euro per il cantiere imminente, sia gli oltre 750mila euro che in passato hanno permesso di ristrutturare l’oratorio, dimostrando l’impatto concreto e tangibile che una semplice firma può generare per la comunità locale.