Cronaca

Il ricordo di Lorenzo Aceti, scomparso soli 21 anni: un ragazzo speciale dal cuore grande

La toccante lettera della sorella Chiara: "Sei in tutto quello che mi hai insegnato, in tutto quello che mi hai lasciato"

Il ricordo di Lorenzo Aceti, scomparso  soli 21 anni: un ragazzo speciale dal cuore grande

La comunità di Palosco si è stretta in un abbraccio commosso attorno alla famiglia Aceti per la scomparsa di Lorenzo, volato via il mercoledì della scorsa settimana a soli 21 anni. Un male incurabile, scoperto 20 mesi prima, lo ha messo duramente alla prova. Eppure, fino all’ultimo, Lorenzo ha affrontato tutto con quella forza silenziosa e quel coraggio puro che lo hanno sempre contraddistinto.

Lorenzo, ragazzo speciale dal cuore grande

Palosco è in lutto per la prematura scomparsa di Lorenzo Aceti, 21 anni che si è dovuto arrendere ad un male incurabile e che mercoledì 25 febbraio 2026 lo ha strappato all’amore dei suoi cari. Frequentava l’ultimo anno dell’ISS “Ettore Majorana” di Seriate quando, durante gli esami di maturità del giugno 2024, qualcosa ha iniziato a non andare. Subito ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha affrontato un intervento delicato e, ricorda la mamma: “Dalla terapia intensiva, ha sostenuto da remoto l’orale della maturità”. Un gesto che dice tutto su Lorenzo.

“Il nostro Lorenzo era un giovane dolce e determinato- così la mamma Nicoletta e il papà Roberto lo ricordano- Un ragazzo sensibile, buono, capace di una forza d’animo sorprendente. La sua volontà era di non arrendersi, il suo desiderio ostinato era di diplomarsi, di costruire il proprio futuro Come in ogni gesto e impegno, ogni suo obiettivo doveva essere raggiunto, non poteva essere un male a fermarlo”.

Dopo il diploma un periodo di miglioramento aveva fatto sperare che ce la potesse fare. Lorenzo si era iscritto all’ “JAC Academy – Fondazione JobsAcademy” di San Paolo d’ Argon. Qui si era distinto tanto da essere selezionato, insieme a un compagno, per uno stage al “Gruppo Fidelitas”, dove aveva proposto con successo un’innovazione tecnologica molto apprezzata. La vita sembrava finalmente volerlo premiare. Poi, improvvisa, la malattia è tornata, più severa, e nessun cambio di cure ha potuto salvarlo. Fin da quando aveva cinque anni, il calcio era la sua passione, la sua casa. Tanti, nei campi della zona, lo chiamavano affettuosamente “Lorenzino” per la sua bravura e per quel talento che lo portava spesso ad allenarsi con la prima squadra, pur giocando nella Juniores del Palosco. Anche lì ha lasciato un segno indelebile.

Funerali e donazioni

La famiglia ricorda con profonda gratitudine il Reparto di Neurochirurgia del Papa Giovanni XXIII, diventata una seconda casa per il 21enne, e in particolare il primario Lanterna, con tutto il suo caloroso staff. Un ringraziamento speciale la famiglia lo ha riservato  anche alla dottoressa Michela Carlessi, sostituto del medico di base di Palosco, tra le prime ad accorgersi della gravità dei sintomi che accusava il ragazzo. Zii, amici, compagni di scuola e di squadra si sono stretti ai genitori in questi mesi durissimi.  I funerali si sono svolti venerdì scorso, nella chiesa parrocchiale del paese. Per volontà della famiglia niente fiori: chi ha voluto bene a Lorenzo ha potuto invece fare una donazione all’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), nella speranza che la ricerca possa un giorno salvare altre vite. La mamma sta già pensando alla creazione di una fondazione dedicata proprio a questo: sostenere famiglie che affrontano tragedie simili e contribuire, nel nome di Lorenzo, a un futuro in cui la speranza abbia finalmente la meglio sulla malattia. Un futuro in cui la forza, la dolcezza e il coraggio di Lorenzo possano continuare a vivere.

I ricordi, la sorella Chiara: “Ti porto con me”

In questi giorni di lutto sono state tante le testimonianze di affetto e vicinanza in memoria di Lorenzo. Tra loro Giorgia, la sua amica più cara, il cuore al quale Lorenzo è rimasto legato fino all’ultimo. Lei è rimasta al suo fianco in ogni momento, con affetto e presenza costante. Gli zii Luca e Ivan hanno esposto un striscione durante la partita di Champions League con messaggio. ” Ciao Lorenzo”. Toccante la lettera della sorella Chiara:

“Oggi parlare di te non è facile.
Perché quando una persona così importante se ne va, lascia un vuoto enorme.
Ad un tratto “tutte le luci si spengono”.
Tu eri pieno di progetti.
Riuscivi a far sembrare tutto più leggero. Davi tanto amore, senza risparmiarti.
Lo facevi con naturalezza, come se fosse la cosa più semplice del mondo.
Per tanto tempo ti ho considerato il fortunato tra noi due. Ti bastava un minimo sforzo e le cose sembravano andarti bene. Io invece ho sempre avuto la sensazione di dover sudare di più, di dover lottare per ogni piccolo traguardo. E un po’ ti invidiavo, lo ammetto.
Avrei voluto invidiarti ancora un po’, per le tue abilità, per quella leggerezza che sembrava accompagnarti ovunque.
Ma oggi mi rendo conto che la vera fortunata ero io.
Fortunata ad averti accanto.
Fortunata ad avere un fratello come te.
Fortunata ad aver ricevuto il tuo amore, i tuoi scherzi, i tuoi abbracci.
Sempre sarai una parte di me. Nel mio modo di sorridere, nei ricordi che mi faranno piangere e ridere insieme, nella forza che cercherò di trovare anche pensando a te. Non sei solo nel passato: sei in tutto quello che mi hai insegnato, in tutto quello che mi hai lasciato.
Il vuoto c’è, ed è grande. Ma è grande anche l’amore.
E quello non se ne andrà mai. Ti porto con me. Sempre”.