Il ponte chiuso rallenta i pompieri… E la casa viene distrutta dalle fiamme

L'incendio si è verificato il 10 ottobre scorso a Calusco. I padroni di casa, Pietro e Camilla, si trovano ora senza un posto dove stare.

Il ponte chiuso rallenta i pompieri… E la casa viene distrutta dalle fiamme
Isola, 28 Ottobre 2018 ore 17:25

I 15 minuti di ritardo dei Vigili del Fuoco di Merate hanno fatto sì che la casa di Pietro e Camilla fosse divorata dalle fiamme. “Se solo il ponte fosse stato aperto non saremmo qui a parlarne” hanno dichiarato i due, che devono fare i conti ora con diversi problemi.

Il ponte chiuso rallenta i pompieri

“Se solo il ponte fosse stato aperto”. Invece il San Michele è chiuso. E una famiglia si ritrova a pagare le conseguenze di quei 15 minuti di strada in più che hanno fatto la differenza.
In una situazione normale, infatti, il cortocircuito che si è verificato da una presa sul balcone dell’appartamento di Pietro e Camilla, al civico 21 di via Perego, Calusco, non sarebbe degenerato in un incendio devastante. Invece mercoledì 10 ottobre sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Dalmine, e subito dopo quelli di Merate, costretti ad allungarsi fino a Brivio e Villa d’Adda per raggiungere Calusco, perdendo inevitabilmente tempo prezioso che probabilmente avrebbe permesso loro di salvare la casa dalle fiamme. E di evitare a una giovane coppia la ricerca di un tetto sotto il quale trascorrere l’inverno.

I problemi economici

La coppia è ora alla ricerca di una sistemazione: “Non possono mandarci via da un giorno all’altro, senza preavviso – hanno dichiarato Pietro e Camilla – Dobbiamo cercare un altro posto dove stare nel frattempo”.
L’incendio, inoltre, ha portato con sé ulteriori problemi ai due: Camilla non lavora. Il colloquio di quel mercoledì è saltato e con quello un’altra offerta di lavoro in un call center, perché la ragazza è stata costretta ad assentarsi per tutta la seconda settimana di prova a causa dell’incendio. “Io, invece, a dicembre verrò lasciato a casa dal mio attuale posto di lavoro – ha raccontato Pietro – Il mio capo sostiene che in queste due settimane ho fatto troppe assenze e mi ha consegnato una lettera di richiamo. Ma noi abbiamo 600 euro di mutuo e 250 euro di spese condominiali da pagare. Come facciamo ad arrivare a fine mese? Le banche di sicuro non ci aspettano”.

La raccolta fondi e la richiesta d’aiuto

Disperati, Camilla e Pietro hanno avviato una raccolta fondi su Facebook («Raccolta fondi causa incendio a casa»). Il loro appello, però, è rivolto soprattutto alla ricerca di qualcuno che dia loro una mano per trovare un lavoro stabile. Nel frattempo la giovane coppia dovrà anche trovare un posto dove trascorrere l’inverno.

 

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